Smart working: definizione e normativa, ecco alcune informazioni sul lavoro da remoto

In questo articolo spieghiamo che cosa è lo smart working, quale normativa lo regola, quali sono i vantaggi e gli svantaggi di lavorare da remoto e qual è la differenza con il più diffuso telelavoro.

Il concetto di smart working, termine anglosassone che vuol dire “lavoro agile”, è inserito nell’art. 18 della legge n. 81/2017, il cosiddetto Job Act lavoratori autonomi, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 135 del 13 giugno 2017. Questa modalità di lavoro è riferita ai lavoratori dipendenti, pur assomigliando per alcuni aspetti al lavoro autonomo. Lo smart working, applicabile sia al settore privato sia a quello pubblico, consiste in una tipologia di contratto finalizzato a promuovere e incentivare forme flessibili di lavoro, incrementando la produttività lavorativa, ma agevolando, nello stesso tempo, vita privata e lavorativa.

Smart working o “lavoro agile”: definizione e normativa

Lo smart working permette di svolgere le proprie mansioni lavorative in qualsiasi luogo e momento a secondo la disponibilità del lavoratore. Ovviamente, essendo un contratto deve essere stipulato in forma scritta nel momento dell’assunzione oppure in un secondo momento. In entrambi i casi secondo quanto previsto dall’art. 19 della legge 81/2017.

Inoltre, all’interno del contratto di assunzione, il datore di lavoro deve inserire anche: i tempi di riposo del lavoratore e le misure tecniche e organizzative. Questi due aspetti sono importanti per garantire la “disconnessione del lavoratore” dagli strumenti tecnologici usati, per evitare la costante e assoluta reperibilità. Tale meccanismo dovrebbe consentire, quindi al lavoratore di fruire dei tempi di riposo evitando le “intrusioni” dell’attività lavorativa nella sfera privata.

A titolo informativo indichiamo che il contratto di lavoro agile può essere a tempo indeterminato o determinato. Il recesso dal contratto potrà avvenire con un preavviso non inferiore a 30 giorni (elevabile a 90 nel caso di lavoratori disabili) se è stato stipulato un accordo a tempo indeterminato. Nel caso di giustificato motivo, il contratto può recedere da ciascun contraente prima della scadenza (per i contratti a tempo determinato) oppure senza preavviso per quelli a tempo indeterminato.

Smart working: diritti dei lavoratori, doveri dei datori di lavoro

Il datore di lavoro:

  • è responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell’attività lavorativa;
  • garantisce anche la salute e la sicurezza del lavoratore che svolge la prestazione in modalità lavoro agile.

A tal fine, infatti, consegna al dipendente, almeno ogni anno, una informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e specifici connessi a questa modalità di lavoro.

Di contro, il lavoratore ha diritto:

  • allo stesso trattamento economico e normativo applicato nei confronti dei colleghi con le stesse qualifiche e mansioni ma che svolgono il loro lavoro all’interno dell’azienda;
  • alla tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dipendenti da rischi connessi alla prestazione lavorativa resa all’esterno dell’azienda;
  • alla tutela contro gli infortuni successi durante il tragitto dal luogo di abitazione a quello prescelto per lo svolgimento della prestazione lavorativa all’esterno dei locali aziendali.

Vantaggi e svantaggi del lavoro “agile”

  • Vantaggi Azienda
    • possibilità di accrescere la produttività dei lavoratori;
    • riduzione dei costi di gestione degli spazi di lavoro, come: attrezzature, scrivanie, servizi vari;
    • riduzione del tasso di assenteismo dei lavoratori, derivante dalla flessibilità lavorativa che consente al lavoratore di ottimizzare la
    • gestione degli equilibri personali e familiari.
  • Vantaggi Lavoratore
    • riduzione della necessità di presenza in ufficio con conseguente contenimento dei costi logistici e di gestione degli uffici;
    • riduzione del tempo dedicato agli spostamenti;
    • contenimento dello stress causato, per esempio, dai tempi di trasporto;
    • aumento della produttività;
    • diminuzione dei rischi di infortunio;
    • maggiore reperibilità;
    • soddisfazione e motivazione che si ottiene bilanciando vita e lavoro;
    • diritto alla formazione permanente e alla certificazione delle competenze.
  • Svantaggi Azienda
    • minore possibilità di controllo;
    • necessità di stabilire una modalità di monitoraggio dell’attività svolta dal lavoratore, per esempio, in relazione alle telefonate effettuate, alle email ricevute e trasmesse, ecc.;
    • necessità di predisposizione attrezzature per consentire lo svolgimento dell’attività da remoto.
  • Svantaggi Lavoratore
    • minor coinvolgimento diretto nelle problematiche di vita quotidiana nell’ambiente di lavoro;
    • minore visibilità e quindi possibilità di carriera;
    • maggiore difficoltà nella creazione di un team di lavoro in grado di collaborare ed integrarsi;
    • maggiore isolamento del lavoratore “agile” che potrebbe incrementare situazioni di disagio;
    • minor coinvolgimento nell’attività di apprendimento.

Telelavoro e smart working: punti in comune e differenze

Lo smart working, però, non è una nuova modalità di lavoro.

Infatti, nel nostro ordinamento la disciplina del lavoro agile presenta alcuni punti in comune con il più “rigido” telelavoro, già da tempo inserito nel nostro ordinamento e regolato dalla contrattazione collettiva. Anche, il telelavoro è una forma di organizzazione e svolgimento del lavoro che si avvale delle tecnologie e l’attività lavorativa può essere svolta fuori della sede aziendale. A differenza, però, dello smart working, che non è legato a un luogo fisico, nel telelavoro, l’esatta identificazione del luogo di lavoro, è un elemento importante perché i costi della prestazione lavorativa (come i costi telefonici o l’installazione di computer presso l’abitazione del lavoratore) sono a carico del datore di lavoro.

Un’altra differenza è che, mentre ai telelavoratori è dovuto il riposo settimanale, di norma coincidente con la domenica, il lavoratore “agile”, gestisce da solo il suo orario di lavoro e decide quando interrompere i collegamenti informatici e disattivare i dispositivi elettronici.
Si tratta, dunque, di un nuovo modo di lavorare con l’obiettivo di combinare flessibilità, autonomia e collaborazione, attraverso l’uso di nuovi strumenti utili a creare ambienti di lavoro fluidi e diffusi.

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