Soldi a fondo perduto per le imprese e bonus di 600 euro, scopriamo come funzionano

Decreto legge “Rilancio” con soldi direttamente in conto corrente alle imprese e non solo. L’accredito arriverà direttamente dall’Agenzia delle Entrate, le ultime news

Arrivano soldi a fondo perduto per le imprese che hanno avuto un calo di fatturato a causa della pandemia da coronavirus. La novità è stata prevista nella bozza del decreto legge ‘Rilancio’, ancora allo studio, ma che sembra arrivato alla fase finale.

Soldi a fondo perduto alle imprese: ecco chi potrà fare richiesta

Soldi cash fino al 25% del fatturato perso per colpa del coronavirus. Il bonifico arriverà direttamente dall’Agenzia delle Entrate, però non è per tutti. Potranno fare domanda coloro che hanno i seguenti requisiti:

  • compensi o ricavi dei richiedenti non devono essere superiori a 5milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello di entrata in vigore del decreto legge “Rilancio”;
  • il contributo a fondo perduto sarà rapportato al calo dei compensi o ricavi rispetto all’anno precedente. 

Quindi, potranno richiederlo coloro che avranno un ammontare del fatturato del mese i aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato del mese di aprile 2019.

Avranno diritto ai soldi a fondo perduto anche i soggetti che hanno iniziato l’attività il 1° gennaio 2019, i contributi oscillano dal 25 al 15%. 

⇒ Blocco cartelle esattoriali, cancellazione Irap e proroga rate rottamazione, le ultime novità

Fondo perduto e 600 euro

Avranno diritto ai soldi a fondo perduto le società di persone, le società di capitali, i commercianti, gli artigiani e i coltivatori diretti. Gli indennizzi non spetteranno a coloro che hanno chiuso l’attività alla data del 31 marzo 2020.

I soldi che riceveranno gli aventi diritto dovrebbero avere un valore minimo di circa 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti giuridici. Gli importi dalle ultime indiscrezioni, sono ancora fonte di discussioni, quindi potrebbero ancora cambiare.

Questa misura prevede alcune categorie escluse: banche, intermediari finanziari e altri confidi. Esclusi per divieto di cumulo anche  liberi professionisti titolari di partita Iva, i cococo iscritti alla gestione separata, lavoratori dello spettacolo e professionisti ordinistici che già hanno ottenuto il bonus a marzo di 600 euro e che in automatico vedranno il bonus confermarsi ad aprile.

Il bonus di 600 euro subirà dei cambiamenti selettivi a maggio, ma l’importo divnenterà di mille euro per i titolari di partitva Iva che hanno effettivamente subito una riduzione di almeno il 33% del reddito rapportato al secondo bimestre 2019.

Per l’ufficialità di queste misure bisogna attendere che il decreto legge “Rilancio” sia approvato e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, dovrebbe essere questi di giorni. 


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”