Soldi in conto corrente o in casa? Ecco cosa conviene

Il Governo riuscirà a far fronte al pacchetto di misure per la Fase 2? Arriverà la patrimoniale? I risparmiatori temono per i soldi del conto corrente.

Tanti i cittadini preoccupati di una possibile patrimoniale che porti in riduzione i soldi dal conto corrente. Seppur è vero che l’Esecutivo ha più volte annunciato che non rientra nei piani del Governo attuare una patrimoniale, il dubbio permane. Del resto non si tratta di un timore immotivato, valutato i provvedimenti che il Governo dovrebbe adottare per la Fase 2, per rilanciare l’economia nazionale. Nello stesso tempo, dovrebbe sostenere i lavoratori, le famiglie e il pacchetto di esercenti che vedono sfumare l’apertura per la metà di maggio. Tante le attività imprenditoriali che non riapriranno prima del 1° giugno 2020. Un pacchetto di misure che porterà il debito pubblico ad attestarsi al 155,7% del Pil. Insomma, il Governo per far quadrare i conti è possibile che ritorni sui suoi passi e decida per una patrimoniale. In questo clima d’incertezze, tanti i risparmiatori che si chiedono dove conviene tenere i soldi sul conto corrente o in casa?

Cosa conviene fare per proteggere i soldi? Emettere Assegni circolari?

Si tratta di una scelta da ponderare con attenzione. Il correntista nell’emettere gli assegni circolari porta in diminuzione il valore dei soldi del conto corrente diminuendo la parte liquida. Il che potrebbe essere un vantaggio sotto il profilo della dichiarazione Isee, in quanto, si porta in riduzione la giacenza media. Tuttavia, dipende da come avviene l’ingresso dell’imposta. Infatti, se ad esempio, viene emessa una patrimoniale come quella del 1992 dal Governo Amato, potrebbe colpire anche gli assegni emessi e non passati per l’incasso.

Prelevare i soldi dal conto corrente e custodirli a casa?

Nel caso in cui il risparmiatore voglia premunirsi e, anticipare il Governo prelevando i soldi dal conto corrente per custodirli in casa, potrebbe essere una scelta a metà. Infatti, anche in questo caso ci sono delle variabili da considerare. Innanzitutto, bisogna valutare che dovremmo avere in casa un luogo “inespugnabile”. Altrimenti evitiamo una possibile patrimoniale, ma rischiamo che qualche malfattore ci derubi di tutti gli averi. In sostanza, dovremmo escludere tutti i posti dove per anni i nostri nonni hanno conservato il denaro, tra cui il più comune è il “materasso”. Inoltre, avendo il denaro in casa si azzera il rischio di fallimento dell’istituto di credito. Ma, il denaro è maggiormente esposto al pericolo dell’inflazione.

E, comunque, il denaro in casa non elude il risparmiatore da una patrimoniale. Facendo un piccolo ripasso di storia nel 1952 in Germania fu decisa una patrimoniale, il denaro preso in considerazione dal Governo fu quello posseduto dai risparmiatori con data anteriore, ossia dal 1948.

 


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein