Soldi: nella fase 2 controlli a tappeto dal Fisco, ecco a cosa stare attenti

Il risparmiometro o anonimetro e web tax saranno introdotte dall’Esecutivo col Def? Non solo il Fisco controllerà i soldi, ma saranno sorvegliati a vista.

Si intensificano i controlli sui soldi da parte del Fisco. Si attende l’ingresso della Fase 2, la grande ripartenza del Paese dopo la chiusura forzata causata dall’epidemia da Covid-19. I prognostici vertono su un possibile assottigliarsi dell’epidemia per l’effetto della stagione calda. Tra le varie misure approvate dall’Esecutivo al fine di fronteggiare il periodo di crisi sanitaria ed economica, alcune misure adottate conferiranno un maggiore potere al Fisco. Eh sì! L’anonimetro o risparmiometro e la web tax consentiranno di poter scandagliare i conti di milioni di cittadini. Misure necessarie, secondo quanto emerge dall’indicazioni riportate col Def (Documento di economia e finanza) per contrastare la diffusione dell’evasione fiscale.

Fase 2: web tax e risparmiometro, controllo sui soldi, per combattere l’evasione

L’Agenzia delle Entrate scandaglierà il patrimonio economico dei cittadini. Al fine d’individuare qualche discrepanza tra soldi, giacenza dei conti correnti, titoli, dichiarazioni reddituali e spese. Insomma, nell’occhio vigile del Fisco nulla resterà in-scrutato.

 Come l’Amministrazione Finanziaria procederà nei controlli?

I furbetti, avranno vita difficile. Infatti, l’antenna radar del Fisco sarà un algoritmo (anonimo), capace d’individuare anche ogni minima anomalia. In pratica, una irregolarità sul conto corrente fa scattare automaticamente la segnalazione dell’Amministrazione Finanziaria. L’anonimato conferito al meccanismo serve per preservare la privacy dei contribuenti. In breve, l’anonimetro o risparmiometro non farà eccezione alcuna. Avrà il compito di segnala ogni stranezza, i  soldi dei cittadini non solo saranno oggetto di continui controlli. Ma, saranno anche sorvegliati a vista. L’obbiettivo strategico a cui punta il  Governo è quello d’immettere strumenti tecnologici all’avanguardia capaci non solo d’individuare il “furbetto” evasore, ma di captare dove conserva il denaro.

L’imposta sul fatturato dei colossi del web, spunta la web tax

Tra le indicazioni del Def sono presenti misure dirette a fortificare l’applicabilità sull’imposta sui servizi digitali, ossia web tax. In sostanza, si tratterebbe d’imposta prevista dalla Legge di Bilancio 2020, che prevede l’applicazione della tassazione sui fatturati dei titani del web per ogni Stato. Al momento, i colossi del web sfruttano una tassazione agevolata, applicando la normativa internazionale, che permette di pagare le imposte nel Paese dove è presente la sede legale, ossia in Paesi con sistemi tributari super agevolati. In sostanza, con la web tax si applicherebbe una imposta del 3% sul fatturato.

 


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein