Sospeso indennizzo commercianti per mancanza di risorse

L’INPS mette in stand by tutte le domande di indennizzo commercianti pervenute dopo il 30 novembre 2019 per mancanza di coperture. Le domande per l’accesso possono essere presentate ma la liquidazione della misura non è certa.

Le domande di indennizzo commercianti per la definitiva cessazione dell’attività arrivate dopo il 30 novembre 2019, sono state messe in attesa dall’INPS per mancanza di coperture. Per poter accogliere le domande pervenute dopo tale data, infatti, l’INPS dovrà attendere un decreto interministeriale che rialzi il contributo aggiuntivo dello 0,9% (che attualmente pagano gli iscritti alla gestione commercianti) per dare maggiore finanziamento alla misura.

Sospeso indennizzo commercianti

Con il messaggio 2437 del 2020 l’INPS spiega che accogliere tutte le domande pervenute significherebbe eccedere sulle coperture previste.

Andare ad accogliere tutte le domande, come si legge nel messaggio dell’INPS, potrebbe significare non poter coprire l’indennizzo fino al perfezionamento del requisito di accesso alla pensione di vecchiaia.
Per evitare, quindi, di iniziare ad erogare un indennizzo che non abbia soluzione di continuità  fino alla data del pensionamento, l’Istituto ho preferito sospendere l’accettazione delle ulteriori domande, anche se i richiedenti erano in possesso di tutti i requisiti per ottenerlo.

L’INPS, quindi, ha comunicato che tutte le domande di accesso all’indennizzo commercianti pervenute dopo il 30 novembre 2019, saranno accolte solo qualora venga adeguata l’aliquota contributiva aggiuntiva che finanzia la misura.

Questo non significa, però, che non è più possibile presentare domanda. Gli aventi diritto potranno continuare a presentare le domande si accesso ma riceveranno una comunicazione in cui l’istituto comunica che la prestazione non sarà liquidata fino a quando non sarà ripristinata la sostenibilità finanziaria della stessa.

Indennizzo commercianti cos’è?

L’indennizzo ai commercianti è un trattamento previdenziale erogato mensilmente (con importo pari al trattamento minimo INPS, che è di circa 513 euro al mese) a coloro che hanno cessato definitivamente la propria attività commerciale e sono in possesso dei requisiti di accesso previsti dalla normativa che regola l’indennizzo.

La misura coinvolge anche gli agenti di commercio, le attività commerciali al minuto e la somministrazione di cibo e bevande su aree pubbliche.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.