Sostegno economico per persone con disabilità, come chiederlo

Sostegno economico per persone con disabilità, un assegno di cura di 800 euro, oppure un contributo di cura per il caregiver familiare pari a 700 euro mensili.

Parte il sostegno economico per le persone con disabilità grave e i Caregiver familiari a Roma. Il sostegno riguarda l’erogazione di un sostegno economico per le cure, le prestazioni assistenziali a favore di persone minorenni, adulti, anziani con grave disabilità. Vi riportiamo il comunicato.

Roma, al via sostegno economico per persone con disabilità gravissima e caregiver familiari

ROMA – La Giunta capitolina ha approvato le “Linee guida sperimentali per l’erogazione dei sostegni economici – assegno di cura o contributo di cura – prestazioni assistenziali, componente sociale, in favore di persone minorenni, adulti e anziani, con disabilità gravissima, ai sensi del Decreto lnterministeriale 26 settembre 2016”. La sperimentazione, che durerà 12 mesi, prevede un assegno di cura di 800 euro, oppure un contributo di cura per il caregiver familiare pari a 700 euro mensili. Verrà elaborata, sulla base delle domande raccolte e presentate dai municipi, una graduatoria unica cittadina tramite le valutazioni formulate dai servizi sociali. Una volta prodotti i punteggi, il dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute assegnerà ai municipi le risorse finanziarie, nei limiti dei trasferimenti regionali. Verrà assicurata priorità ai cittadini residenti a rischio istituzionalizzazione che, grazie al contributo mensile, potranno decidere di restare nella propria abitazione.

In questo modo, la Giunta capitolina recepisce la deliberazione della Giunta regionale n. 104 del 7 marzo 2017, che contiene le ‘Linee guida operative agli ambiti territoriali per le prestazioni assistenziali, componente sociale, in favore delle persone non autosufficienti, in condizioni di disabilità gravissima, ai sensi del decreto interministeriale 26 settembre 2016’.

Come funziona

Per richiedere l’erogazione del contributo, le famiglie dovranno compilare il modello di domanda e allegare la certificazione sanitaria; tramite la Scheda di valutazione, sarà rilevato il bisogno assistenziale della persona e delineato il profilo funzionale della disabilità. Due sono i sostegni economici previsti: il primo è un “assegno di cura” di 800 euro (che può essere graduato fino ad un massimo mensile di 1.200 euro) per un anno, e rivolto alle famiglie che assumono personale formato o non formato, o acquisiscono servizi da professionisti nell’ambito dei servizi sanitari. Tale contributo può essere erogato in forma indiretta (da corrispondere a personale qualificato scelto dall’utente o dalla famiglia) o diretta (attraverso gli operatori di organismi o aziende accreditate nel territorio di residenza abilitati all’esercizio dell’attività sanitaria domiciliare). In alternativa all’assegno di cura, può essere richiesto un “contributo di cura”, per un importo di 700 euro mensili, destinato al caregiver familiare, sempre per un anno. A seguito delle domande pervenute ai municipi, il dipartimento Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute predisporrà una graduatoria unica cittadina, sulla base della quale trasferirà ai municipi stessi le risorse finanziarie regionali. Nella predisposizione della graduatoria sarà data priorità ai residenti nel territorio di Roma Capitale, con disabilità gravissima o a rischio istituzionalizzazione.

Malati di Sla

Per quanto riguarda in particolare i cittadini con Sla, dal 1 marzo 2018 i municipi procederanno all’erogazione del contributo rivolto ai malati di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) in base alla D.G.R. n. 104/2017 ed alle relative linee operative, mentre sarà revocata la deliberazione della Giunta Capitolina n. 358/2013. I municipi garantiranno però la continuità assistenziale, limitatamente agli utenti già in carico.

“Mettiamo al centro la persone tramite un piano assistenziale individuale e personalizzato – spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre – Umanizzare i percorsi significa anche favorire, dove possibile, la permanenza della persone nel proprio domicilio e nel contesto familiare e garantire ampio ed efficace supporto ai caregiver. Si tratta di un approccio che risponde pienamente ai nuovi bisogni assistenziali nell’ottica di una sempre più forte integrazione sociosanitaria. Occorre costruire una presa in carico globale e multidimensionale, orientata alla messa in rete dei servizi”.

Per il Disability Manager di Roma Capitale, Andrea Venuto, “stiamo riportando i bisogni delle persone con disabilità al centro dell’agenda politica di Roma Capitale. Per questo – spiega – utilizziamo e valorizziamo tutti gli strumenti normativi a nostra disposizione, producendo risposte concrete che evitino ai cittadini di doversi scontrare con le lungaggini burocratiche: la nostra delibera fissa un quadro chiaro ed efficace”.

L’impianto della delibera si fonda su “uno stretto collegamento con i municipi, che svolgono una funzione determinante nell’ottica di un’assistenza sempre più personalizzata e di un’umanizzazione della presa in carico – spiega la presidente della Commissione capitolina Politiche Sociali Maria Agnese Catini – Mettiamo finalmente al centro le persone e le loro specificità mediante piani individuali, che comprendono soprattutto l’ambito familiare e il diritto a costruirsi una propria indipendenza in funzione del quadro clinico”.

Prospetto informativo disabili, la presentazione entro il 31 gennaio 2018

Redazione NotizieOra

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