Spaghètt a’ poverèll, primo piatto della tradizione napoletana

Spaghètt a’ poverèll; un primo piatto che nasce nel periodo di dopoguerra a Napoli, quando non c’erano molto alimenti; oggi si prepara perché sfizioso.

Spaghètt a’ poverèll(spaghetti alla poverella); un primo piatto semplice, facile ma tanto gustoso. Si tratta di pasta condita con uova cotte semplicemente a occhio di bue. Può sembrare una preparazione banale, ma in realtà è veramente appetitoso; inoltre risolve il pranzo all’ultimo momento. Si può anche definire un piatto completo, unico e poi diciamola tutta, dopo le feste pasquali e tanto mangiare, ci sta pure bene.

Spaghètt a’ poverèll

Un piatto, che nasce a Napoli nel periodo di dopoguerra. Quando gli alimenti scarseggiavano e i più poveri si arrangiavano con quello che riuscivano a reperire. Nasce quindi, un piatto con ingredienti poveri ma pieno di gusto. All’epoca si preparava per sfamarsi e si utilizzava la sugna per friggere le uova. Adesso si prepara, per sfizio e poi nel periodo di crisi, che stiamo affrontando dove, siamo limitati nell’uscire, di sicuro le uova in casa non mancano mai; è quindi un’occasione per prepararlo e provarlo. Ecco la ricetta.

Ingredienti per 2 persone

Spaghetti 160 gr

Uova 4

Sale q.b

Pepe q.b

Parmigiano q.b

Preparazione

La prima cosa da fare è mettere la pentola con l’acqua sul fuoco, calare gli spaghetti al momento che raggiunge il bollore, unire anche il sale. Nel frattempo in una padella versare l’olio e appena si riscalda aggiungere le uova, friggerle aggiungendo sale e pepe. uova fritteQuando gli spaghetti sono pronti, scolare con il mestolo forato e versare la giusta quantità in ogni piatto di portata. Aggiungere un uovo, l’olio di cottura e un po’ d’acqua  della pasta e mescolare. Completare il piatto con l’altro uovo, formaggio, ancora un po’ di pepe e un filo d’olio a crudo. Guarda anche: Toast di pane con cime di rapa, uovo fritto e granella di mandorle.

assaggio di spaghett a poverell


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Imma Castaldo

Cucinare e impastare è la mia più grande passione che coltivo da quando ero ragazza, ricordo ancora la mia prima pasta e fagioli all'età di 13 anni. Ma la dote più innata sono i dolci, non smetterei mai di farli ma anche di mangiarli, sono molto golosa soprattutto di cose buone. Mi piace imparare e sperimentare cose nuove uso molto il lievito madre per i lievitati e di conseguenza lunghe lievitazione. Avendo anche 3 ragazzi devo sempre inventarmi qualcosa per accontentarli: dai primi piatti alla pizza; dai secondi  al fast food.