Speciale Pensioni anticipate: a 64 anni, di vecchiaia, bonus donne, riscatto contributi e pace contributiva, opzione donna e RITA

Partendo dai buchi contributivi da coprire, passando per l’opzione donna, le pensioni anticipate, la quota, 100, la RITA, il riscatto dei contributi e quello della laurea con le novita delle nuova circolare INPS di gennaio. Vediamo tutte le novità della settimana

Questa settimana è stata molto ricca di notizie in ambito previdenziale e abbiamo provveduto a rispondere a moltissimi quesiti dei nostri lettori al riguardo toccando quasi tutti gli argomenti partendo dai buchi contributivi da coprire, passando per l’opzione donna, le pensioni anticipate, la quota, 100, la RITA, il riscatto dei contributi e quello della laurea con le novita delle nuova circolare INPS di gennaio. Vediamo tutte le novità della settimana

Contributi, contributivo ed agevolazioni

La notizia principale della settimana riguarda proprio la circolare INPS 6 del 2020 rilascia il 22 gennaio per estendere il riscatto laurea anche per gli anni di studio precedenti al 1996. Di fatto la novità sembrerebbe interessante se non fosse che prevede il ricalcolo contributivo della pensione poichè richiede, per il effettuare il riscatto agevolato, che il beneficiario opti per il sistema contributivo:Circolare Inps 6 del 2020: non permette di coprire buchi contributivi ma di riscattare la laurea.

Con la pubblicazione della circolare INPS 6/2020 molti  hanno visto un barlume di speranza nella possibilità di riscattare buchi contributivi per arrivare prima alla pensione. Non vogliamo  deludere nessuno ma la circolare in questione è riferita alla possibilità di riscatto degli anni di studi universitari ante 1996 e non al riscatto in generale dei contributi a copertura dei buchi contributivi. Cerchiamo di fare chiarezza al riguardo nell’articolo: Riscatto contributi per arrivare alla pensione: quando è possibile

Optare per il sistema contributivo però, non sempre è una cosa negativa, soprattutto per le donne. Non tutti lo sanno ma la legge Dini del 1995, infatti, oltre ad introdurre il sistema contributivo, infatti, ha introdotto anche molte agevolazioni per le donne lavoratrici, come ad esempio il riconoscimento di 4 mesi di contribuzione figurativa per ogni figlio: Pensioni e le agevolazioni donne che non tutti conoscono della Legge Dini 1995.

Abbiamo parlato diffusamente anche dei contributi volontari, da riscatto e della pace contributiva che permette di coprire i buchi contributivi all’interno della carriera lavorativa. Per rispondere al quesito di un lettore abbiamo anche affrontato la possibilità di raggiungere i requisiti contributivi per il pensionamento versando i contributi volontari: Pensione anticipata con contributi volontari: è possibile?

Sempre in ambito contributi abbiamo affrontato anche l’argomento del cumulo contributivo per pensionarsi con l’opzione donna: la misura non lo permette e abbiamo spiegato in questo articolo le motivazioni: Pensione anticipata donna e cumulo contributivo, le possibilità.

E se l’azienda volesse pagare i contributi mancanti per favorire il ricambio generazionale e permettere al dipendente di accedere al pensionamento? Vediamo se è possibile nell’articolo: Pensione: l’azienda può pagare i contributi mancanti?

Riscatto contributi e pace contributiva

Per quel che riguarda la copertura dei buchi contributivo la misura ad hoc è rappresentata dalla pace contributiva che permette il riscatto di periodi compresi tra il primo e l’ultimo contributo versato che non siano coperti da contribuzione, ma con dei limiti. Per chi non riesce a raggiungere i requisiti contributivi necessari all’accesso alla pensione (qualsiasi pensione) è stata messa a disposizione, dal 2019, la pace contributiva con la quale è possibile riscattare un massimo di 5 anni di contributi per periodi non coperti ampliando i periodi che possono essere riscattati normalmente. Per approfondire è possibile leggere Andare in pensione riempiendo i buchi contributivi: ecco quando è possibile.

Ma cosa accade se si voglio coprire buchi anteriori al 1996? Quale strada è percorribile? Vediamolo nell’articolo: Copertura buchi contributivi: per quali è possibile se si ha contribuzione pre 1996.

Pensione di vecchiaia e anticipate

Non sempre per chi possiede soltanto 20 anni di contributi è necessario attendere di compiere i 67 anni di età. In alcuni casi, infatti, è anche possibile accedere alla pensione anticipata contributiva che permette l’accesso con 20 anni di contributi ma soltanto a 64 anni di età rispettando determinati requisiti. Vediamo quali e chi, quindi, può fruire della misura nell’articolo: Pensione a 64 con 20 anni di contributi ecco per chi.

Tra le pensioni anticipate particolare interesse è riservato alla RITA che in alcuni casi permette di anticipare anche di 10 anni la pensione di vecchiaia. Pur essendo una misura poco conosciuta sta riscuotendo molto successo tra i nostri lettori. E’ possibile approfondire leggendo Pensione anticipata con 25 anni di contributi subito o attendere il 2021?. e Pensionamento anticipato con minimo 20 anni di contributi.

Molti lettori, poi, ci hanno fatto presente che i CAF non sono molto informati sull’accesso alla pensione con la RITA e proprio per questo abbiamo chiarito che per il pensionamento basta l’autocertificazione e non serve rivolgersi al CAF: Per accedere al pensionamento con 57 o 62 anni, basta l’autocertificazione.

 

 

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.