Spesa: come il Coronavirus ha condizionato il carrello degli italiani

In quanti hanno notato un rialzo dei prezzi dei prodotti acquistati negli ultimi mesi? Gli effetti dell’emergenza epidemiologica si sono riversati anche sulla spesa degli italiani. Eccone spiegato il motivo.

Gli intensi mesi di lock-down che hanno costretto milioni di italiani a barricarsi per più di sessanta giorni nelle proprie abitazioni, hanno generato profonde conseguenze anche in termini di spesa. Le difficoltà riscontrate nei mesi passati hanno certamente imposto una rivalutazione delle proprie priorità. Le riduzioni degli introiti o dei redditi familiari, le difficoltà nel reperimento di certe materie prime e il generale aumento dei prezzi di generi al consumo, pesano sempre di più sulle spalle degli italiani (e nelle tasche).

Spesa: cosa gli italiani mettono nel carrello?

Se prima ci si poteva permettere qualche extra in più, pur sforando di poco il proprio budget, oggi l’italiano medio è continuativamente più selettivo in termini di spesa. Attualmente si tende a riempire i propri carrelli con frutta e verdura di stagione, pasta, carne e (solo per i più facoltosi) pesce. La scelta ricade cioè sugli alimenti di prima necessità e certamente più versatili.

Tuttavia, i generi alimentari appena elencati, sono proprio quelli che vengono acquistati ad un prezzo oggi maggiorato. Chi ne paga le conseguenze? Purtroppo, a fare i conti con il rincaro dei prezzi sono proprio le famiglie più numerose.

A cosa è da attribuire l’aumento del prezzo della spesa?

Una prima ragione pare essere l’aumento di richiesta. Sin dai primi giorni di chiusura del Paese, è sorta una vera e propria corsa al procacciamento dei generi alimentari più comuni. Secondo l’ISTAT, l’aumento dei prezzi ha riguardato anche beni di prima necessità, come l’acqua o lo zucchero.

L’aumento del prezzo della spesa sembra però aver risentito anche di tutte le difficoltà riscontrate nel reperimento dei beni. Frutta e verdura sono diventate più costose semplicemente per le difficoltà che hanno indotto, chi le coltiva, a diminuirne la produzione.

Gli italiani risparmiano dopo il lock-down:

L’aumento dei prezzi ha certamente costretto i più a risparmiare in termini di spesa e le ragioni sono svariate. La convivialità e il senso di famiglia a cui la chiusura ci ha abituati, hanno radicalmente influito sui nostri comportamenti.

Molti hanno scoperto il piacere della cucina, altri semplicemente cercano di dimezzare il rischio di contagio limitando il più possibile gli acquisti nei supermercati.

Che si tratti di timore del contagio, di piacere nel cucinare o di semplice disagio economico, una cosa è certa: gli scontrini degli italiani sono notevolmente più salati dopo lo scorso lock-down!


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Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!