Spese mediche 2018: si possono detrarre per i familiari non a carico?

Le spese mediche sostenute per un familiare non a carico fiscalmente, possono essere detratte? Ecco tutte le novità

In redazione sono giunti alcuni quesiti, dei nostri lettori, al riguardo della possibilità di poter detrarre le spese sanitarie, sostenute per un familiare non a carico, che soffrono di patologie per le quali è prevista l’esenzione. Ad esempio è possibile detrarre le spese sanitarie per la suocera che non è fiscalmente a carico?

Spese sanitarie: detraibilità

Per poter rispondere a tale quesito bisogna analizzare l’art 15, comma 2 del TUIR. Una Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 15/3 del 20 aprile 2005, ha chiarito e interpretato il suo contenuto.

Questo articolo prevede sia la possibilità di detrarre le spese sanitarie che riguardano i familiari a carico, ma anche quelle per un familiare non a carico e neppure conviventi, come potrebbe essere il caso della suocera malata.

Agenzia dell’Entrate: Circolare n. 15/E/2005 cosa prevede

La circolare chiarisce che l’articolo 15, comma 2 del TUIR, “prevede che le spese sanitarie sostenute per familiari, non fiscalmente a carico, e che sono effetti da patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica, possono essere detratte per la parte che non trova capienza nell’imposta dovuta dai familiari stessi.”

Il contribuente può detrarre il 19% delle spese sanitarie sostenute, quindi, per il familiare non a carico e neanche convivente, ma solo se queste sono sostenute per le seguenti patologie esenti:

  • malattie croniche e invalidanti (M. n. 296 del 21 maggio 2001);
  • malattie rare (M. n. 279 del 18 maggio 2001).

Si può portare in detrazione quella parte di spesa che il familiare malato non può detrarre per la non capienza nell’IRPEF, nel limite di 6.197,48 di euro annui e nel rispetto della franchigia di 129,11 euro.

Spese sanitarie per familiari non a carico: come detrarle

La procedura per poter portare in detrazione le spese mediche di un familiare non a carico fiscalmente è chiarito nella Circolare n. 7/E/2018 dell’Agenzia delle Entrate, essa prevede:

  • che il documento che prova la spesa sanitaria sia intestato a chi ha pagato la prestazione e che al suo interno sia specificato il nome della persona per cui la spesa è stata sostenuta;
  • nel caso in cui il documento comprovante la spesa medica sia intestato alla persona che ha usufruito della prestazione, c’è la necessità di indicare sul documento stesso, a titolo di autocertificazione, in che la spesa è stata sostenuta dal congiunto.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.