Spesometro, redditometro e split payment nel decreto Dignità, tutte le novità

Decreto dignità, split payment, spesometro e redditometro, tutte le novità ad oggi.

Decreto Dignità, split payment, spesometro e redditometro, non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, elenchiamo tutte le novità in breve.

Ecco cosa prevede il decreto Dignità

  1. la cessazione dell’obbligo di emissione di fatture in regime di scissione di pagamenti per i professionisti, fornitori della pubblica decreto dignitàamministrazione. Saranno esclusi, quindi, dallo “split payment” i compensi assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o a titolo d’acconto. Di conseguenza, i professionisti torneranno a fatturare con l’esposizione dell’Iva a debito al cliente e
    dovranno versare la relativa Iva a seguito della liquidazione periodica; il cliente dovrà provvedere a pagare l’intero ammontare della fattura al professionista, trattenendo l’importo della ritenuta alla fonte operata ai fini delle imposte dirette. L’esclusione dallo split payment riguarderà anche le altre forme di compenso assoggettate a ritenuta (ad esempio gli agenti).
  2. la sospensione dell’utilizzo del redditometro dal 2016, fino a quando non sarà emanato un nuovo provvedimento in linea con le previsioni del decreto stesso. Tuttavia, tali controlli non risultano più svolti da qualche anno da parte dell’Agenzia delle Entrate;
  3. in materia di spesometro (in attesa che sia superato dalla fatturazione elettronica), i dati relativi al terzo trimestre del 2018 potranno essere trasmessi entro il 28.02.2019;
  4. i dati delle fatture relative al primo semestre 2018 dovranno essere inviati entro il 30.09.2018, mentre per i dati delle fatture relative al secondo semestre del 2018 la scadenza è il 28.02.2019.

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Redazione NotizieOra

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