Via libera agli sport di contatto: dove e come si potrà praticarli

Nonostante il parere contrario del Comitato Tecnico-Scientifico, Liguria, Lombardia, Sicilia e Veneto hanno concesso la ripresa degli sport di contatto

La ripresa degli sport di contatto era stata fissata per giovedì 25 giugno, tuttavia il Comitato Tecnico Scientifico della Protezione Civile ha espresso parere contrario. Mentre si attendono le indicazioni dal Ministero della Salute, alcune Regioni hanno comunque confermato il loro nulla osta alla ripresa di calcetto, pallavolo, ecc…

Sport di contatto: il pensiero del Comitato Tecnico Scientifico

Il CTS, che si è dimostrato da sempre molto cauto nelle ripartenza della cosiddetta fase 2, ha sottolineato come l’emergenza sanitaria in Italia non sia finita e che il rischio di trasmissione del Coronavirus aumenti durante le aggregazioni determinate dagli sport da contatto. È ancora necessario, quindi, mantenere il distanziamento fisico e adottare misure di protezione individuale. 

Nel documento si evidenzia, inoltre, che la ripresa del campionato di calcio di Serie A, ad esempio, è stata possibile solo perché le diverse società si sono assunte la responsabilità di far rispettare i protocolli di sicurezza per evitare ulteriori contagi. Un simile monitoraggio, però, non sarebbe possibile nelle squadre amatoriali o dilettantistiche. 

La linea del Comitato Tecnico-Scientifico non ha convinto del tutto il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che sostiene la riprese delle attività pur con le dovute precauzioni igienico-sanitarie. Si attende, ora, il parere del Ministro Roberto Speranza. 

Il via libera in Liguria, Lombardia, Sicilia e Veneto

Nonostante lo scetticismo del CTS, alcune Regioni hanno autorizzato la ripresa degli sport di contatto già dalle ultime settimane di giugno. La Regione Sicilia, la prima a riaprire, aveva concesso di tornare nuovamente sui campi sportivi a partire dal 20 giugno. Il Governatore ligure Toti aveva invece fissato la ripartenza per il 26 giugno. 

Il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha firmato l’ordinanza con cui si conferma la ripresa di tutti gli sport di contatto a partire dal 10 luglio. Stessa data anche per gli sportivi veneti, che dal 10 potranno tornare sui campi da gioco. In Abruzzo, invece, un’ordinanza regionale aveva sì autorizzato la ripresa del calcetto, ma vietando la cosiddetta “marcatura ad uomo”. 

Sport di contatto: le regole per la ripresa

Le linee guida sono state fornite dalle diverse Regioni che hanno autorizzato la ripresa degli sport di contatto cercando di garantire la sicurezza di tutti. I centri sportivi dovranno tenere un registro delle presenze, diviso per discipline. La mascherina è obbligatoria finché non si comincia a praticare lo sport e dopo, fino all’uscita dal centro. 

Obbligatorio anche igienizzarsi frequentemente le mani. Resta il divieto di assembramento nelle aeree comuni ed è consentito l’uso degli spogliatoi solamente se si è in grado di garantire la distanza di sicurezza e la regolare santificazioni degli spazi. 


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