Alfa Romeo allo stesso livello di Ferrari in Formula 1: ecco il piano di Sergio Marchionne

Alfa Romeo è sicuramente uno dei marchi più amati dagli appassionati di motori in generale. Lo storico marchio milanese dallo scorso anno è tornato in Formula 1 grazie allo scomparso Sergio Marchionne che ha voluto fortemente il rientro del Biscione nella massima competizione automobilistica. Il ritorno del brand è avvenuto grazie all’accordo con la scuderia elvetica Sauber che ha permesso al marchio di riprendere confidenza con l’ambiente delle corse nelle vesti di title sponsor del team che ha sede in Svizzera.

Il piano di Sergio Marchionne per Alfa Romeo in Formula 1 prevedeva grandi cose

Ma il piano di Sergio Marchionne, che i suoi eredi in Fiat Chrysler hanno promesso di portare avanti, non si limitava al semplice ritorno di Alfa Romeo in Formula 1. L’ex amministratore delegato di FCA aveva intenzione di riportare la casa milanese ai livelli di un tempo. Per fare questo il prossimo passo sarà quello di realizzare una scuderia che sia totalmente del Biscione. Non a caso nei giorni scorsi si è vociferato della possibilità che la scuderia Alfa Romeo Sauber possa trasformarsi in futuro nel team Alfa Racing. 

Quello di creare una scuderia di Alfa Romeo acquisendo piano piano il team Sauber non sarebbe comunque un punto di arrivo per il marchio italiano in Formula 1. L’obiettivo a lungo termine sarebbe quello di far crescere sempre di più il team portandolo piano piano tra le prime scuderie del campionato. In poche parole nelle intenzioni di Sergio Marchionne e dei suoi collaboratori vi era la volontà di portare Alfa Romeo a livelli vicini a quelli di Ferrari. Questo anche grazie all’aiuto della scuderia del cavallino rampante.

Ovviamente si tratterebbe di una crescita graduale che non avverrà nel giro di qualche anno ma che richiederà molto più tempo. La crescita del Biscione in F1 dovrebbe andare di pari passo con quella della casa automobilistica, che tenta una faticosa crescita sul mercato nel segmento premium. Vedremo dunque se davvero i nuovi responsabili di FCA vorranno portare a compimento questo piano nel lungo periodo.