Milan, sentenza Uefa: quando? La strategia rossonera per evitare l’esclusione dalla prossima Europa League 2018-2019

MILAN, SENTENZA UEFA – I tifosi rossoneri tremano, ma in casa Milan sono convinti di poter evitare l’esclusione dalle Coppe Europee. Ricordiamo che il club si è qualificato per la prossima Europa League 2018/2019, il sesto posto ottenuto nel campionato di Serie A 2017/2018 gli ha permesso di accedere direttamente alla fase a gironi. Poi il rifiuto sul settlement agreement ha freddato la società, costringendo il Milan ad attendere la sentenza UEFA del 19 giugno 2018, per conoscere il proprio destino. Le possibili sanzioni, vanno dalla più classica delle multe, che però può raggiungere la cifra di 20 milioni di euro, al blocco a tempo determinato del mercato, fino all’esclusione dalle Coppe Europee, magari anche per più anni.

Mirabelli è convinto che la sentenza possa avere esito positivo, visto che si fa sempre più concreta la possibilità di entrata di un nuovo socio di minoranza. A quanto pare, Yonghong Li avrebbe ricevuto un’offerta da 150 milioni di euro, ma sarebbe solo l’inizio, la prospettiva è che poi tale socio prenda la totalità del pacchetto azionario. Fideiussione in arrivo? Forse, ma intanto, non è noto il nome del presunto investitore, che potrebbe essere un imprenditore italiano. Più liquidità potrebbe convincere la UEFA ad andare verso una sentenza positiva.

Se così non fosse, la battaglia processuale del Milan non finirebbe qui. La scoietà rossonera potrà ricorrere al Tas di Losanna, che, ribaltando la sentenza in un range compreso tra fine giugno e inizio luglio 2018, rimanderebbe il fascicolo alla UEFA, che a quel punto potrebbe decidere di ammettere il Milan alla prossima Europa League, sanzionandolo solo con una sanzione economica o con la limitazione dei movimenti di mercato.