Stangata di tasse sulle famiglie con un solo reddito, dati preoccupanti

Famiglie monoreddito le più colpite dalle tasse con percentuali preoccupanti, ecco i dati dell’Ocse.

Il nuovo rapporto dell’Ocse, sull’Italia, ha messo in evidenza che le famiglie monoreddito sono tartassate dalle tasse. Il nostro Paese è solo dietro alla Francia, che ha una pressione fiscale più alta.

L’Ocse dopo la pubblicazione del rapporto sul PIL, ora si è dedicato alla pressione del cuneo fiscale sulle buste paghe dei lavoratori. Anche qui non ci sono buone notizie. Il rapporto Taxing Wages del 2019 conferma che la pressione fiscale per le famiglie monoreddito e con due figli a carico è di ben del 39,1% rispetto al 26,6% previsto dall’Ocse, collocando l’Italia solo dopo la Francia. Questi dati confermano, quindi, uno dei motivi del calo della natalità e che il fisco non è sicuramente amico delle famiglie.

Si spera che questa situazione nel 2019 possa cambiare, con le continue promesse del Governo di abbassare le tasse.

Il rapporto dell’Ocse: in Italia i lavoratori single guadagnano meno di quelli degli altri paesi avanzati

L’Ocse, con il suo rapporto, registra l’Italia tra le prime posizioni, per la maggior pressione fiscale. L’aumento del cuneo fiscale ha di conseguenza l’aumento del costo del lavoro, che nel 2018, è aumentato dello 0,2%, portando la percentuale complessiva al 47,9%, avendo una differenza con gli altri paesi avanzati di ben 12 punti percentuali. Siamo preceduti solo dal Belgio con una percentuale del 52,7% e la Germania con il 49,5%, ma dobbiamo dire che questi compensano tale pressione con stipendi molto più alti di quelli italiani, del 30% in più.

Come abbiamo detto l’elevata pressione fiscale si riflette soprattutto sulle famiglie con un solo reddito e con due figli a carico, che riescono a portare a casa solo il 68,6% dello stipendio, mentre la percentuale sale per le famiglie con più figli arrivando all’80,1%, ma sempre al di sotto della media che è dell’85,8%.

Questi sono dati che dovrebbero far preoccupare il Governo, che è ancora molto fiducioso, in quanto nel secondo semestre dell’anno si dovrebbe iniziare ad avere i frutti delle norme messe in vigore.

Ma dobbiamo anche dire che il cuneo fiscale per ora si tiene ancora nei limiti grazie alle agevolazioni fiscali, che riescono a ridurre di 9 punti il costo del lavoro, che però potremmo perderle perché sacrificate dall’introduzione della flat tax.

Riflessioni sul costo del lavoro e l’incidenza del popolo lavoratore

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.