Basta con la mattanza degli animali da pelliccia, arriva il blocco degli allevamenti

La chiusura degli allevamenti di animali da pelliccia è prevista per il 2025. Un provvedimento necessario per salvaguardare tante specie adottato dalla Norvegia.

La Norvegia vieta gli allevamenti degli animali considerati da pelliccia, abbracciando una scelta ecologista, supportata da anni dalle associazioni animaliste che si battono concretamente in difesa della natura. Eppure, la Norvegia rappresentava uno dei colossi di allevamenti per la produzione di pellicce. Basta pensare, che solo in questo settore sono impegnati circa duecento allevatori tra volpi, visoni ecc.. Parliamo di un giro d’affari di oltre 46 milioni di dollari che occupa nel settore circa 400 lavoratori.

Secondo gli ultimi riferimenti storici, la Norvegia raggiunse il picco nel 1939 con circa 20mila allevamenti. Nel 2013 tale quota si è ridotta del 3%, subentrando come esponente principale la Cina toccando il 69% del mercato. In linea successiva seguita dalla Finlandia.

Quando chiuderanno gli allevamenti?

Seppur vero che l’economia del settore dell’allevamento subirà un duro colpo, è anche vero che si interviene per salvaguardare la specie animale che puntualmente viene sterminata per fini economici. Il partito liberare della Norvegia è stato chiaro ed esplicito, prevedendo la chiusura degli allevamenti di pelliccia per il 2025.

Fini diversi, opinioni avverse per la chiusura degli allevamenti?

Guri Wormdahl diretto responsabile dell’associazione allevamenti norvegesi, ha replicato mostrando tutta la sua non poco indifferenza, per quella che viene definita come una mossa che colpisce il cuore degli allevatori. Dall’altra parte, tante sono le organizzazioni animaliste ed ecologiche che esultano per una nuova vittoria in nome degli animali indifesi. Siri Martinsen esponente di punta del gruppo Noah, si rallegra per la fine di un commercio che ha visto lo sterminio di tantissime specie animali.

Un cambio di tendenza in nome di un bene superiore

Solo con un cambiamento radicale dei consumi verso una realtà ecologica concreta, si interverrà per fermare il declino inarrestabile che porta alla fine della Terra. Un conto alla rovescia che l’uomo ha sciaguratamente innescato che giunge fino all’esaurimento delle risorse naturali. È giunto il momento d’incrementare la sensibilità dell’individuo visto come consumatore verso il rispetto della natura e del mondo animale.

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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein