Stralcio cartelle esattoriali: un taglio netto su tutto anche sui contributi Inps

Stralcio cartelle esattoriali fino a 1.000 euro con un taglio netto su tutto anche sui contributi Inps, ma cosa succede chi vuole accedere alla pensione?

Lo stralcio delle cartelle esattoriali, non ha tagliato solo i debiti, ma ha tagliato anche i contributi (non pagati). Molti  i lettori che lamentano questa situazione, analizziamo la domanda posta da un lettore che chiede perché non è stato attuato un sistema diverso. 

Stralcio delle cartelle esattoriali: un taglio netto a tutto

Un lettore ci scrive: “Ciao io ho 59 anni e pensavo che a febbraio di andare in pensione però mi è arrivata una amara scoperta praticamente quando ho fatto la rottamazione dei miei 2 anni di contributi perché non riuscivo a pagare praticamente mi hanno tolto i miei anni di contributi senza darmi alcuna spiegazione. Magari si poteva fare in un altra maniera.”

Questo è il problema di tanti che non hanno pagato i contributi e con lo stralcio delle cartelle esattoriali inferiore a 1.000 euro sono scomparsi i debiti anche con gli enti previdenziali, quindi, cartelle contenente contributi non pagati. 

Esiste un duplice punto di vista, da una parte è scomparso il debito e con esso tutte le sanzioni e interessi per ritardato pagamento, ma per chi decide di andare in pensione quegli anni arretrati forse potevano servire. 

L’unico modo è quello di pagare i contributi volontari e compensare il valore mancante per raggiungere il requisito contributivo richiesto. Tutto dipende anche quanti anni servono, perchè potrebbe essere molto oneroso e soprattutto i contributi volontari non sono retroattivi. Questo significa che si era vicino alla pensione deve prima pagare i contributi volontari nei tempi giusti, ogni tre mesi, e poi può accedere al pensionamento. 

I contributi volontari devono essere approvati dall’Inps su richiesta dell’interessato. L’ente procederà a fare il calcolo e inviare al richiedente i bollettini di pagamento con la scadenza. Anche se non si adempie al pagamento non succede niente, nel senso che non si è obbligati al pagamento e se si sospende i pagamenti possono essere ripresi da dove si erano fermati. 

Come ho detto prima, bisogna quantificare effettivamente quanti contributi mancano, perchè l’importo potrebbe essere molto oneroso. Le consiglio di recarsi ad un patronato e con loro fare una simulazione di calcolo per un importo approssimativo. 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”