Strufoli di Carnevale, ricetta tipica dell’Umbria

Gli strufoli di Carnevale sono un dolce tipico umbro. Un dolce fritto guarnito con il miele o alchermes.

Gli “Strufoli di Carnevale (detti anche Castagnacci)” sono diversi dagli Struffoli napoletani e dalle Castagnole. Sono molto più grandi, quasi quanto una pallina da tennis, hanno una forma irregolare dovuta all’impasto, che ha la consistenza di una crema ed essendo piuttosto liquido, quando si versa nel pentolino per la cottura, si creano delle forme stranissime. La tradizione dice di servirli cosparsi di miele o alchermes, ma in casa i più golosi spesso optano per il cioccolato o addirittura la nutella.

Io mi sono trasferita in Umbria già da anni e gli strufoli di Carnevale è uno dei dolci locali che apprezzo di più, sono morbidi e gustosi, sono ottimi sia con il miele che con l’alchermes. La dose che ho utilizzato io basta per circa 15 Strufoli, se ne volete fare di più raddoppiate o triplicate le dosi. Buona scorpacciata.

 

PER 12-15 STRUFOLI DI CARNEVALE

2 Uova + 1 Tuorlo (se raddoppiate la dose fate 5 Uova)

3 cucchiaini (da caffè) di Zucchero semolato

6 cucchiai (da minestra) di Vinsanto (il liquore potete sostituire tutto o in parte con il succo di 1 Arancia)

3 cucchiai (da minestra) di Olio di Arachidi

8 cucchiai (da minestra) di Farina 00

1/2 bustina di Lievito per Dolci

1 Limone

Olio di Arachidi per friggere

Miele

 

PROCEDIMENTO

1) Lavorare bene e a lungo le uova e lo zucchero con uno sbattitore elettrico, fino a quando siano triplicate di volume. Aggiungere il liquore, l’olio e la farina setacciata con il lievito, continuando a lavorare con lo sbattitore a velocità più bassa. Coprire la ciotola con della pellicola e lasciar riposare per un’ora circa.

 

2) Versare l’olio per la frittura in un pentolino a bordi alti, portare a bollore e abbassare il fuoco al minimo. Versare una cucchiaiata di impasto nell’olio, aiutandosi con i rebbi di una forchetta, e lasciar cuocere a fuoco bassissimo 2-3 minuti per lato. (La cottura deve essere lunga e molto delicata, altrimenti l’interno rimarrà crudo). Quando saranno belli dorati, scolarli con una schiumarola e lasciarli raffreddare su un vassoio coperto da carta assorbente. In un pentolino di 15 cm di diametro se ne cuociono al massimo 2 per volta.

 

3) Quando saranno raffreddati cospargere di miele e servire.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.