Studenti disabili, Azzolina pretende più aiuti per loro

Gli stundeti disabili vivono con maggiore difficoltà questo nuovo modo di fare didattica. Alcune famiglie si sono riunite per chiedere aiuto alla ministra Azzolina.

Se con la chiusura della scuola alcuni studenti si ritrovano rinchiusi in 4 mura, senza poter interagire con i loro coetani, pensate agli studenti disabili e come tale situazione diventi un motivo in più di disagio ed intralcio nell’apprendere a scuola. Con la quarantena forza essi hanno avuto delle difficoltà maggiori nel seguire le lezioni e così alcune famiglie, stanche di questa situazione, hanno chiesto aiuto sia al Presidente Sergio Mattarella che alla ministra Lucia Azzolina la quale ha preteso dei presidi di tutte le scuole italiane maggiori aiuti a tali studenti speciali.

Studenti disabili e le difficoltà della didattica a distanza, la Azzolina pretende più aiuti

Pià didattica inclusiva, quindi: questa è la richiesta della famiglie che hanno figli con alcune disabilità.

Se per gli “studenti normali” la chiusura in quattro mura può essere definita come un’esperienza che non modifica più di tanto il loro modo di apprendimento scolastico, stesso ragionamento non può essere fatto per gli studenti disabili.

Quest’ultimi, infatti, percepiscono la chiusura della scuola e la conseguente didattica a distanza come ulteriore ostacolo all’apprendimento, non riuscendo a stare  allo stesso passo degli altri.

Come  gli altri, appunto, anche tali studenti hanno bisogno di relazioni e contatti, anzi, sicuramente più dei loro coetani, ma il vero problema resta comunque l’apprendimento.

Infatti, gli studenti disabili sono caratterizati da una ridotta capacità attentiva, e questo vuol dire che più facilmente si distraggono rispetto agli altri.

Per non parlare, poi, dell’autonomia nell’usare dispositivi informatici, un cambiamento per gli altri di leggera differenza, mentre per loro un altro disagio.

A tal proposito, infatti, essi avrebbero bisogno di un accompagnamento continuo in presenza da parte di figure addette alla circostanza.

Questa è stata la lettera di alcune famiglie alla ministra Azzolina la quale, come detto sopra, ha di conseguenza preteso che i presidi delle scuole faccianno di più.

Speriamo per gli studenti disabili di ricevere quello che meritano e di progredire nello studio nonostante la situazione delicata.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.