Tagli pensione dal 2021: ecco chi sarà interessato dalla conseguenze COVID-19

Grazie all’aggiornamento dei coefficienti di trasformazione per il biennio 2021/2022, chi andrà in pensione dal 2021 subirà dei tagli sulla pensione spettante.

Si era parlato, a inizio emergenza COVID-19, di possibili tagli alle pensioni dopo che era stato ipotizzato un contributo di solidarietà da applicare agli assegni più alti. Ma in questo caso si tratta non di tagli sulle pensioni già liquidate, bensì su quelle che devono essere ancora pagate. Cerchiamo di capire come i coefficienti di trasformazione influiscono sulla liquidazione delle pensioni future.

Tagli pensione futura

Il Decreto del 1 giugno 2020 ha aggiornato i coefficienti di trasformazione utilizzati per trasformare il montante contributivo in assegno pensionistico. I nuovi coefficienti saranno applicati a tutti coloro che lasceranno il lavoro a partire dal 1 gennaio 2021. Essendo i valori in calo rispetto ai coefficienti applicati fino al 31 dicembre 2020, è chiaro che per chi sceglierà di pensionarsi a partire dall’anno prossimo la pensione spettante subirà dei tagli.

Per chi decide di accedere alla pensione entro il 31 dicembre 2020, ricordiamo, essendo applicati i coefficienti di trasformazione attualmente in corso, la pensione spettante non subirebbe gli effetti della crisi economica da Coronavirus.

I nuovi coefficienti di trasformazione che dovrebbero essere applicati a partire dal 1 gennaio 2021 per il biennio successivo, determineranno una pensione decisamente più bassa.

Per approfondire è possibile leggere anche: Calcolo pensione per i lavoratori che andranno dal 2021, l’assegno varia con i nuovi coefficienti

Facciamo un esempio pratico: poniamo il caso di un lavoratore con un montante contributivo rivalutato di 250mila euro che decide di lasciare il lavoro a 64 anni nel 2020, e uno lavoratore identico, con lo stesso montante contributivo che voglia lasciare il lavoro a 64 anni nel 2021.

Il montante contributivo di 250mila euro nel 2020, a 64 anni, darebbe luogo ad una pensione annua di 12797 euro (da dividere per 13 mensilità che darebbe luogo ad una pensione mensile di 977 euro).

Lo stesso montante contributivo nel 2021, a 64 anni, darebbe luogo ad una pensione annua di 12650 euro (da dividere per 13 mensilità che darebbe luogo ad una pensione mensile di 973 euro).

Per sapere con quanti contributi è possibile accedere alla pensione consigliamo la lettura di: Quando vado in pensione, calcolo contributi necessari

Qui è possibile consultare il decreto del 1 giugno 2020 Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.