Taralli dolci napoletani: ricetta della tradizione campana

I taralli dolci napoletani, sono delle ciambelline di pasta frolla che si preparano abitualmente nel periodo di Pasqua, ma ottimi in qualsiasi momento. Ecco la ricetta di famiglia per farli in casa come da tradizione Afragolese

I taralli dolci napoletani, sono dei dolcetti della tradizione napoletana che si preparano nel periodo di pasqua. Tutte le cose buone, però sono adatti  in qualsiasi periodo dell’anno, poiché buoni inzuppati nel latte, per la colazione ma anche per una pausa con il caffè. I taralli sono ottimi anche con il vin santo.

Taralli dolci napoletani: ricetta e storia

I taralli dolci simile a una pasta frolla però più morbida, hanno la forma di ciambella sono una vera delizia. I taralli nascono dalle mani delle nostre nonne,  dai ritagli della pasta frolla delle pastiere. Rimpastati dando forma alle ciambelline; che cucinavano nei forni a legna. Poi man mano, perfezionati dall’aggiunta di qualche uovo e ingrediente in più, così da ottenere una frolla piuttosto morbida; come agente lievitante si usa comprare in drogheria la dose per taralli oppure la cartella, che consiste in un miscuglio di cremon tartaro e bicarbonato, ma in mancanza di essa, si può utilizzare il lievito per dolci.

Ogni famiglia ha la sua ricetta tramandata da generazione, da madre a figlia, da zia a nipote; qui nella nostra zona sono famosi e nessuno si dispensa a provarli anche chi è meno esperto, perché sono di una semplicità unica e si fanno in un attimo. I taralli di Afragola, si vendono in panifici e sulle bancarelle del mercato, si consumano a colazione inzuppati nel latte, però chi li prepara in casa, oltre a formare le ciambelline, forma anche quello grande che tagliato in fette è buono farcito con crema di nocciole, per uno spuntino ancora più godurioso. Bene penso di aver raccontato troppo, andiamo alla ricetta adesso.

Ingredienti: dosi per 1 kg

  • Farina 00
  • Zucchero 400 gr
  • Strutto 150 gr
  • Uova 6
  • Dose o 2 bustine di lievito
  • Limone succo
  • Strega liquore 2 cucchiai
  • Zucchero o uovo sbattuto per finire

Preparazione: taralli dolci

Su una spianatoia oppure con la planetaria; come ho fatto io, mettete la farina, lo zucchero e lo strutto e cominciate a lavorare. Poi inserite con la frusta in movimento un uovo alla volta, poi aggiungete i cucchiai di strega, per ultimo il lievito o dose con il succo di limone versato sopra per farlo attivare impastate fino ad amalgamare bene il tutto. Trasferite l’impasto su una spianatoia, adesso ci sono due scuole di pensiero per formare i taralli. La prima è adagiare il composto sul piano cosparso di farina per formarli, così poi da spennellarli con uovo sbattuto. La seconda invece è cospargere il tavolo con un po’ di zucchero, così da rotolarvi i taralli per un risultato più croccante all’esterno. Nel mio caso ho cosparso di zucchero e adagiato il composto, quindi dividete in tanti pezzi da 60 gr ciascuno.impasto taralli

Formate dei filoni roteandoli sullo zucchero, ne ho fatti alcuni semplici altri intrecciati. Per farli semplici basta fare un cordoncino spesso due dita e chiudere a ciambella, sistemarli poi in teglia già foderata con carta forno. Per quelli intrecciati invece, farne uno più lungo e sottile un dito e piegare a metà, intrecciare e infine chiudere il cerchio. Inoltre se volete farne uno grande basta, prendere il restante composto; chiuderlo a ciambella e sistemarlo su teglia.forma dei taralli I taralli vanno infornati in forno caldo a 200° per circa 15/20 minuti, fino a leggera doratura, per quello grande invece infornate a 160° per 30 minuti. Leggi anche: Biscotti all’amarena, dolcetti del riciclo di origine napoletane

tarallo inzuppato


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Imma Castaldo

Cucinare e impastare è la mia più grande passione che coltivo da quando ero ragazza, ricordo ancora la mia prima pasta e fagioli all'età di 13 anni. Ma la dote più innata sono i dolci, non smetterei mai di farli ma anche di mangiarli, sono molto golosa soprattutto di cose buone. Mi piace imparare e sperimentare cose nuove uso molto il lievito madre per i lievitati e di conseguenza lunghe lievitazione. Avendo anche 3 ragazzi devo sempre inventarmi qualcosa per accontentarli: dai primi piatti alla pizza; dai secondi  al fast food.