Tassa sulla carne: novità aliquota al 25% sulle carni, bovine, ovine e suine

Arriva dal Parlamento Europeo la mozione a tutela del clima e dell’ambiente. La nuova proposta del Green New Deal si muove nell’introduzione di un’imposta per abbattere il consumo di carne.

Tassa sulla carne, un nuovo progetto predisposto dal Parlamento Europeo al fine di salvaguardare il clima e l’ambiente. Si tratta, dell’applicazione di un’imposta che dovrebbe entrare in vigore dal 2021 in forma graduale fino ad attestarsi all’aliquota del 25% nel 2030. Un disegno di legge che contiene una doppia finalità. Dal un lato, si cerca di abbattere il consumo delle carne, riducendo l’emissione di gas a effetto serra prodotti dagli allevamenti. Mentre, dall’altro produrre un ricavo di circa 32 miliari di euro annui.

Tassa sulla carne: crolla il consumo, aumenta il gettito

Attraverso questa norma il Parlamento Europeo punta a far crollare il consumo di carne destinato a tutta l’Europa, e nello stesso tempo, a guadagnare un gettito pari a circa 32 miliardi di euro annui. Somme che sarebbero destinate allo stanziamento di fondi diretti ai danni ambientali provocati dalle aziende zootecniche, e alla nascita di nuove iniziative in tema di allevamento.

Con l’applicazione dell’imposta del 25%, si evidenzia un crollo nei consumi di carne graduale nel tempo, fino ad attestarsi nel 2030 sulle seguenti percentuali, quali:

  • carne di bovina nel 2030 crollo dei consumi pari a circa il 67%;
  • carne suina nel 2030 abbattimento dei consumi pari a circa il 57%;
  • carne ovina nel 2030 precipitazione nei consumi pari a circa il 30%.

Tassa sulla carne: la proposta del Parlamento Europeo

Molto probabilmente la tassa sulla carne dovrebbe entrare in vigore nel 2021, un’imposta che influenzerebbe le abitudini nei consumi degli italiani. L’aliquota del 25% si intercalerebbe con le misure del Green New Deal, che ha l’obbiettivo di convertire l’Europa, l’Asia e l’Africa (vecchio continente) entro il 2050, nel primo stock a impatto ambientale zero.

Se approvato il provvedimento porterebbe all’imposizione di un’aliquota applicata in forma graduale in vigore dal 2021 fino a collocarsi al 25% nel 2030. Così, da riuscire a recuperare un introito pari a circa 32 miliardi di euro annui dal 2030.

Di quanto aumenterebbero i prezzi al consumo della carne?

Con l’applicazione dell’aliquota del 25% che entrerà a pieno rigore solo nel 2030, i prezzi subirebbero un incremento sull’acquisto di ogni tipo di carne, ad esempio:

  • il consumatore per l’acquisto di 100 gr. di carne di bovino pagherebbe un prezzo in salita di circa 47 centesimi;
  • comprando un etto di carne di maiale l’incremento sul prezzo si attesterebbe su circa 36 centesimi;
  • il cliente che acquista 100 grammi di carne di pollo o tacchino riscontrerebbe un aumento di circa 17 centesimi.

 


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein