Tasse: interessi legali ridotti allo 0,05% dal 1° gennaio 2020, le novità

Tasse: ridotti i tassi di interessi legali dallo 0,8% allo 0,05% sul ravvedimento operoso, dal 1° gennaio 2020, ecco le novità

Il Dm Economia pubblicato in Gazzetta ufficiale numero 293 del 14 dicembre 2019 riporta la modifica del tasso degli interessi legali. Fino al 31 dicembre 2019 il contribuente dovrà pagare interessi legali nella misura dello 0,8%, dal 1° gennaio 2020 passerà allo 0,05%. Quest’ultimo tasso verrà applicato anche quando sarà il contribuente a ricevere un pagamento con gli interessi legali. Nel preambolo del decreto si legge che la decisione di abbassare il tasso degli interessi legali allo 0,05% annuo è stata determinata prendendo in considerazione il rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato e del tasso d’inflazione annuo registrato.

Tasse: costerà di meno il Ravvedimento

Il costo del Ravvedimento dal 2020 sicuramente sarà più sopportabile. Il contribuente per regolarizzare la sua posizione dovrà pagare, sugli omessi e tardivi versamenti del 2019, con il ravvedimento fino al 31 dicembre 2019 interessi legali dello 0,8% e dal 1° gennaio 2020 dello 0.05%.

Ad esempio su un omesso pagamento del saldo dell’Imposta Imu, in scadenza il 16 dicembre, il contribuente dovrà pagare oltre la sanzione, il cui importo dipende dai giorni di ritardo con cui si effettua il versamento, anche gli interessi legali nella misura dello 0,8% dal giorno successivo alla scadenza del pagamento fino al 31 dicembre 2019 e successivamente interessi legali dello 0,05% dal 1° gennaio 2020 fino al giorno del versamento del ravvedimento.

Nel dimenticatoio la misura unica degli interessi

In materia di interessi non esiste un’unica misura fissata per i versamenti e per i rimborsi. Con l’articolo 13 del Dlgs 159/2015, in vigore dal 22 ottobre 2015 si sarebbe dovuto eliminare questa disparità ma la cosa è rimasta nel dimenticatoio e non è stata mai applicata. Di conseguenza si applicano gli interessi vigenti che sono di diversa misura e solitamente favoriscono il Fisco e penalizzano i contribuenti.  Un esempio è quello di  un contribuente che paga a rate le imposte sui redditi, dell’Iva e dell’Irap che deve pagare interessi legali nella misura dello 0,33% mensile che equivale al 4% annuo.

La modifica nel Dl fiscale

In realtà, il Decreto Fiscale 124/2019, articolo 37, commi 1-ter e 1-quater ha deliberato che il tasso d’interesse per il versamento, la riscossione e i rimborsi di ogni tributo è individuato, in base agli equilibri della finanza pubblica in misura compresa tra lo 0,1 per cento e il 3 per cento. Adesso non ci resta che attendere se il decreto con le nuove misure venga approvato.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.