Tasse patrimoniali: quelle che insidiano di nascosto il reddito degli italiani

Tasse patrimoniali: che si nascondono dietro a motivazioni apparentemente nobili, ma logorano i redditi degli italiani, ecco quali sono

Nel nostro sistema fiscale ci sono tantissime tasse che si nascondono dietro a motivazioni apparentemente nobili, come ad esempio la tassa sui tabacchi o il Canone Rai, che è una vera e propria imposta da far pagare a tutti gli italiani in possesso di un apparecchio televisivo. Invece, lo Stato la fa passare come un contributo al pubblico servizio. Ci sono tasse che colpiscono doppiamente uno stesso reddito, basta pensare alla tassa sulle successioni che viene applicata sempre sulle stesse proprietà che passano da un’eredità a un’altra. Anche lo stesso stipendio è tassato più volte, prima quando viene erogato e poi quando è speso, pagando l’Iva sui prodotti. Infine, anche quando si risparmia e si mette lo stipendio in banca, anche qui viene tassato.

Le tasse patrimoniali

Quasi tutte le tasse sono di natura patrimoniale. La maggior parte degli italiani intendono per patrimoniale quelle tasse che colpiscono le grandi ricchezza, ma purtroppo non è così. Una patrimoniale colpisce qualsiasi tipo di reddito piccolo e grande. Per questo motivo i contribuenti hanno iniziato a investire nel mattone, poiché lo ritengono più sicuro rispetto alla cassaforte. Inoltre, sono più contenti di perdere soldi con l’inflazione invece di versarli allo Stato che non riesce a gestire le risorse.

La CGIA di Mestre tramite un’indagine, svolta all’inizio dell’anno, ha evidenziato che nel solo 2018 sono state applicate 14 patrimoniali, facendo incassare alla Stato 46 milioni di euro, cioè il 2,7% del valore del Pil. Nel 1990, le patrimoniali incedevano solo del 1,3%. Questo aumento spropositato si è avuto grazie alle errate politiche dei diversi governi che si sono susseguiti, con l’applicazione di politiche assistenzialistiche e soprattutto agli interessi sul debito pubblico contratto dalle generazioni precedenti.

Le patrimoniali che pagano gli italiani

Le patrimoniali colpiscono soprattutto gli immobili, anche perché quasi tutti gli italiani posseggono una casa. Infatti, il 70% della popolazione italiana possiede un immobile.

Gli immobili sono soggetti alle seguenti tasse: Imu (Imposta Municipale Unica), Tasi (imposta sui servizi indivisibili) e Tari (imposta sui rifiuti).

Per il 2020 l’IMU e la Tasi verranno unificate non per ridurle, ma solo per sommarle.

L’acquisto di un immobile è soggetto al pagamento di alcune tasse:

  • Acquistando da una impresa bisogna pagare l’IVA, che sarà del:
    • 10% per una casa non di lusso:
    • 20% per una casa di lusso;
    • Imposta ipotecaria e catastale in caso di acquisto di seconda casa.
  • Acquistando da un privati le tasse da pagare saranno:
    • l’imposta di registro del 9%;
    • Imposta ipotecaria e catastale in caso di acquisto di seconda casa.

Si deve pagare l’Imposta di registro anche quando si regala un immobile, se analizziamo la circostanza, vediamo che questa imposta è una tassa ingiusta. Infatti, le tasse vanno pagate quando si produce reddito, ma in questo caso non c’è nessun aumento di reddito, per chi dona anzi c’è un impoverimento. Quindi se è vero che chi riceva in dono un immobile aumenta il suo patrimonio,  è pur vero che chi lo dona diminuisce il suo patrimonio, quindi le imposte si dovrebbero azzerare.

Bolli ingiusti

Un’altra tassa che colpisce la popolazione italiana in modo subdolo è il bollo da pagare su ogni certificato che si richiede. Si paga anche il bollo auto e il bollo sulle attività finanziarie.

La patrimoniale più ingiusta è il bollo sul conto corrente, che a volte il correntista lo scambia per spese di gestione. Questo viene trattenuto direttamente dai risparmi, tassando ancora una volta un reddito già tassato a priori. Infatti chi percepisce uno stipendio e lo si accredita sul conto corrente viene tassato due volte, in busta paga e in banca. Poi, il bollo sul conto corrente è ritenuto ancora più subdolo, perché tassa il risparmio delle famiglie, che cercano di mettere qualcosa da parte per i propri figli o per la propria vecchiaia.

Un’altra patrimoniale da considerare è il Canone Rai, che costa 100 euro a famiglia annualmente.

Meno tasse nella legge di Bilancio 2020


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.