Tasse universitarie, diminuiscono con sconti dal 10 all’80%, aumento no tax area

Sostegno alle famiglie con figli universitari: aumento della no tax area e sconti fino all’80% per famiglie con Isee fino a 30mila euro.

A causa del COVID-19 molte famiglie si troveranno, a settembre, nell’impossibilità di sostenere i costi delle tasse universitarie per i propri figli e proprio per questo motivo il ministro dell’Università, Gaetano Mandredi ha inviato un decreto in cui si prevede non solo l’aumento della No tax Area per il pagamento delle spese universitaria, ma anche sconti dal 10 all’80% per le famiglie che non rientrano nell’azzeramento delle tasse universitarie.

Tasse Universitarie con sconti

Attualmente la no tax area per l’Università coinvolge gli studenti con famiglie il cui Isee sia inferiore a 13mila euro. Con il nuovo provvedimento la soglia verrebbe innalzata a Isee fino a 20mila euro.

Previsto, poi, uno sconto per le famiglie con Isee da 20 a 30mila euro dal 10% all’80%, scaglionato in base al reddito familiare.

In questo modo si intende dare un pò di ossigeno alle famiglie devastate economicamente dall’emergenza sanitaria COVID-19 che in molti casi ha comportato la riduzione delle entrate del nucleo familiare (anche a causa della cassa integrazione che non eroga ll’importo intero dello stipendio) o la chiusura dell’attività lavorativa per diversi mesi.

Chi rientra attualmente nella No Tax Area?

Gli studenti, attualmente, per rientrare nella No Tax Area devono avere, se sono matricole, un Isee inferiore a 13mila euro. Se, invece, non sono matricole, ma iscritti dal secondo anno in poi, oltre al requisito reddituale devono rispettare anche il possesso dei crediti formativi richiesti (10 per gli iscritti al secondo anno, 25 per gli iscritti al terzo).

Con il provvedimento di cui stiamo parlando, invece, la no tax area viene innalzata a 20mila euro di isee familiare con previsione di sconti progressivi  per famiglie con Isee fino a 30mila euro.

In questo modo si vuole prevenire l’eventuale abbandono degli studi che si era paventato già dall’inizio della pandemia di coronavirus. Da considerare, inoltre, che molte famiglie nel periodo del lockdown hanno dovuto continuare a mantenere i costi per l’Università dei figli (soprattutto nei casi di studenti fuori sede che hanno dovuto continuare a pagare l’affitto dell’alloggi non avendo, però, più sfruttato lo stesso da marzo a tutt’oggi compreso).

Tasse Universitarie e Isee

Ovviamente la crisi economica derivante dal periodo di lockdown non è rilevabile dall’Isee che, appunto, si riferisce a redditi e patrimonio del 2018. Proprio per questo motivo il Ministro dell’Università ha deciso che per accertare la situazione economica familiare, di accettare eventuali autocertificazioni degli studenti in cui deve essere dichiarato che uno dei genitori abbia perso il lavoro durante l’emergenza sanitaria o che le entrate familiari, sempre a causa del lockdown si sono fortemente ridotte. In questo modo lo studente potrà essere collocato nell’area scontata o nella no tax area.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.