Biglietti Mirabilandia gratis su Whatsapp: riconoscere la truffa dalle vere offerte estate 2018 con ingressi omaggio

Biglietti gratis per Mirabilandia: punta al divertimento di tutta la famiglia la nuova truffa su Whatsapp.

Biglietti gratis per Mirabilandia: come funziona la truffa su Whatsapp

Nel testo del messaggio che è diventato virale su Whatsapp si legge che, per festeggiare il suo 26° anniversario, il parco dei divertimenti offre 5 biglietti omaggio ad un massimo di 500 famiglie che ne faranno richiesta inserendo i dati. La procedura è in apparenza molto semplice: con il messaggio truffa di Whatsapp infatti viene condiviso un link da cliccare per accedere. Ma il link, come avviene per questo tipo di truffa ormai purtroppo ben collaudato, non riporta al sito ufficiale del parco divertimenti.

Offerte 2018 Mirabilandia: quelle vere

Dal parco divertimenti di Ravenna hanno già provveduto prontamente a smentire la fake news dichiarando alle autorità che la proposta segnalata dagli utenti Whatsapp non rientra nelle vere promozioni Mirabilandia per l’estate 2018 (che comunque non mancano e anzi sono diverse sia per gli ingressi al parco che per i pacchetti ingresso+hotel). Nessuna di queste promozioni però viene condivisa sotto forma di concorso sulla chat di Whatsapp.

Ad esempio ci sono alcune catene di negozi convenzionati che, in questo periodo di saldi, danno in omaggio biglietti Mirabilandia ai clienti.
Il consiglio per essere sicuri che si tratta di una offerta vera è sempre quello di leggere attentamente il sito ufficiale in modo da avere conferma della promozione attiva.

Diffidare sempre da link che promettono biglietti Mirabilandia omaggio o per altre attrattive gratis su Whatsapp, adducendo come motivazione presunti anniversari degli operatori (lo schema è piuttosto banale e ripetitivo ma, purtroppo, anche alquanto efficace). Se in inverno infatti vanno molto le truffe per codici sconto e coupon per beni e servizi da acquistare, soprattutto in estate è la volta dei biglietti gratis per voli o attrazioni turistiche. Gli hacker infatti astutamente fanno leva sulla voglia di vacanza degli utenti.