FaceApp mania, l’ombra sulla Russia e dubbi sulla privacy

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25/07/2019

FaceApp è diventata una vera mania, basta farsi un giro e vedere, una sfilza di volti invecchiati, pieni di rughe e capelli bianchi, tutto in un clik.

FaceApp mania, l’ombra sulla Russia e dubbi sulla privacy

È bastato poco per dare il via ad una serie di teorie e ad una cospirazione, che dietro a tutto questo, parliamo della Wireless Lab, una società si San Pietroburgo, ci sia un grande archivio russo che raccoglie i volti di milioni di persone per offrirli ai servizi segreti.

FaceApp diventa una vera e propria mania

FaceApp è diventata una vera e propria mania, basta farsi un giro e vedere, grazie a questa applicazione,  una sfilza di volti invecchiati, pieni di rughe e capelli bianchi a volontà, tutto in un clik. Si va in controtendenza, vedersi come si diventa da vecchi, sta contagiando molti utenti, anche persone importanti dello sport, dello spettacolo.

Tutto bene fino a quando però ci si è messa di mezzo la questione privacy. Appena si è saputo che lo sviluppatore dell’applicazione aveva la sede legale a San Pietroburgo, sono stati presi da più di un dubbio, e gli utenti che hanno deciso di togliere le proprie foto da FaceApp, in pochi ci sono riusciti. La procedura è tutt’altro che intuitiva, e ciò non fa altro che insinuare ulteriori dubbi negli utenti.

Ecco cos’è successo in america

Grande clamore si è avuta in America, addirittura con il livello massimo di allerta, il senatore Schumer chiede per questo all’FBI di aprire un indagine dichiarando: questo sistema fornisce accesso totale e irrevocabile a foto e dati personali. Il senatore ha sottolineato il rischio per la privacy di milioni di americani che l’hanno usata e per la sicurezza nazionale.

C’è stata subita la replica di FaceApp che in un comunicato ha assicurato che entro 48 ore dall’uso, i dati dell’utente vengono cancellati dai suoi cloud. FaceApp assicura ancora che tutte le funzionalità sono disponibili senza effettuare il login e si può accedere solo dalla schermata delle impostazioni. Di conseguenza, il 99% degli utenti non effettua l’accesso e pertanto FaceApp non ha accesso a dati che potrebbero identificare una persona.


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FaceApp dichiara ancora di non vendere o condividere dati dell’utente con terze parti e che i dati dell’utente non vengono trasferiti in Russia.

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