La nostra privacy sui cellulari è davvero tutelata?

Alcuni  primi semplici consigli

Per proteggere la privacy sul cellulare devono essere prese in esame la configurazione delle connessioni Wi-Fi, Vpn, Bluetooth, Nfc, Gps, dei dispositivi di archiviazione, della fotocamera, dell’audio e dell’aggiornamento delle app. Conserva sul tuo device solo lo stretto indispensabile. Usa sistemi cloud per memorizzare le tue foto e video, dopo aver letto dove e come transiteranno i dati. Questo consente anche di mantenere in sicurezza il tuo smartphone e di evitare di perdere dati fondamentali. E’ di fondamentale configurare un sistema di blocco/sblocco sicuro del tuo telefonino. E’ preferibile l’inserimento di un difficile codice pin o meglio ancora usa la biometria (scansione impornta digitale o riconoscimento facciale). Non accedere mai a reti Wi-Fi pubbliche, che possono attrarre degli hacker. Un altro consiglio è disabilitare le notifiche sullo schermo di blocco. E’ importante scaricare le app esclusivamente dagli store originali (App Store per Apple e Play Store per Android) e leggi attentamente le informative privacy degli sviluppatori delle app. Installare un buon antivirus e, soprattutto, non prestare il cellulare a nessuno.

Se il cellulare è vitale per il lavoro..

Molto spesso sui device aziendali viene installato dal datore di lavoro un software che permette la geolocalizzazione del lavoratore. Ai sensi dello Statuto del lavoratore e della normativa privacy, è permesso solo se il lavoratore è d’accordo e se vi sono esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale. Esiste anche un accordo tra azienda e sindacato interno, se esistente, o con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Per preservare maggiormente la nostra privacy sul cellulare, il Garante e la giurisprudenza, nel corso degli anni, hanno specificato che fuori dai casi in cui il lavoratore debba rendere una determinata prestazione lavorativa, lo stesso potrà disattivare la funzione di geolocalizzazione, seguendo le istruzioni che il datore è tenuto a fornirgli.

Nel caso di dati sensibili sul cellulare

E’ importante evitare di salvare in automatico e di conservare password,codici  di accesso e dati bancari in chiaro, quindi, è bene creare una password utilizzando un codice pin complesso, evitando il tuo nome e cognome o la tua data di nascita. Cose banali, quindi. E’ fondamentale conservare il codice IMEI del cellulare o tablet che trovi sulla confezione di acquisto che in caso di furto o smarrimento puoi utilizzare per bloccare a distanza l’accesso indesiderato al tuo smartphone o tablet e magari per rintracciarli.

Basta spam

E’ bene verificare sempre l’informativa privacy e le condizioni d’uso dei servizi che si intende utilizzare o acquistare. Molto spesso, per fretta o per distrazione, si da velocemente il consenso al trattamento dei dati senza aver prima letto che l’azienda titolare del trattamento intende comunicare i tuoi stessi dati a un numero imprecisato di altre aziende per finalità di marketing. Oggi, proprio grazie alla nuova normativa privacy europea, chi intende vendere servizi o prodotti nell’Unione europea, siano essi o meno soggetti aventi sede in UE, ha l’obbligo di informare l’utente finale di tutte le finalità del trattamento dei dati personali, compresa l’intenzione di comunicazione e/o trasferimento di dati personali. Prestare molta attenzione, inoltre, ai link contenuti in email, sms, messaggi whatsapp, telegram ecc. perché cliccandoci su, si potrebbe accettare di ricevere comunicazioni pubblicitarie indesiderate: lo spam.

Cosa fare quando si cambia cellulare

Per prima cosa bisogna rimuovere tutte le informazioni private. Bisogna fare il log out da tutte le app installate prima di cancellarle. Disattivare l’account sugli store del sistema operativo. Rimuovere appunti e note e se si ha un iPhone, fare il log out da iCloud e cancellare tutte la carte di credito memorizzate sull’app Wallet. Dopo tutto questo, ripristinare il device alle impostazioni di fabbrica, rimuovere la sim e memoria esterna ed eliminare tutti i backup effettuati.

La privacy della messaggistica istantanea e le email

E’ bene usare solo Whatsapp, Telegram e Signal, app che garantiscono la crittografia end-to-end. Stesso discorso e stessa tecnica di segretezza valgono per ProtonMail e OpenPGP, software che certificano la segretezza dei messaggi inviati a mezzo email. Inoltre, assicurarsi di scegliere client di posta elettronica o social network che forniscono un sistema di autenticazione a due fattori: al momento dell’attivazione della password sarà inviato un sms con un codice temporaneo da inserire nell’immediatezza sulla schermata. Il codice OTP (One Time Password), infatti, cambia ad ogni accesso e, dopo averlo utilizzato, lo stesso non sarà più valido.

Privacy per la cronologia e i cookies

Cancellando spesso la cronologia e i cookies inviati da molti siti di shopping online solo ed esclusivamente a scopi commerciali, si può evitare il monitoraggio degli interessi e gusti manifestati nella rete e, così facendo, si impedisce alle aziende di portare avanti le loro strategie di marketing su di te.

La nostra privacy sui cellulari è davvero tutelata? ultima modifica: 2018-10-13T10:00:57+00:00 da Katia Russo

Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.