Lenti a contatto robotiche con zoom a battito di ciglia, cosa sono?

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02/08/2019

Non si sa tra quanto, ma sono state progettate delle lenti a contatto robotiche che permetto di effettuare lo zoom chiudendo e riaprendo l’occhio.

Lenti a contatto robotiche con zoom a battito di ciglia, cosa sono?

Addio occhiali, addio lenti a contatto. O meglio: addio normali lenti a contatto. Quest’ultime saranno presto sostituite dalle lenti a contatto robotiche che con il doppio battito di ciglia ci permetteranno di effettuare lo zoom direttamente con i nostri occhi, e senza cercare aiuti esterni.

Addio lenti a contatto: lo studio

A questo interessante progetto ci stanno lavorando i ricercatori dell’Università della California San Diego che, per la precisione, hanno creato delle lenti biomimetiche che sfruttano un sistema in grado di misurare i segnali elettro-oculografici generati dall’occhio sulla base di alcuni movimenti specifici, quali in basso, in alto, a destra, a sinistra e il battito di ciglia.

Conosciamo questa notizia esaltante poiché lo studio è stato pubblicato sulla rivista Advanced functional materials che ne dimostra anche il funzionamento. Infatti, sempre sulla rivista, ci viene detto che le lenti a contatto realizzate dal gruppo di ricercatori possono essere attivate semplicemente attraverso la ripetuta chiusura rapida delle palpebre. Quindi, non ci sarà il bisogno di un altro strumento esterno.
Così facendo, si andrà a creare un campo elettrico il quale attiva un meccanismo interno alle lenti stesse che, andando a modificare l’allineamento degli elementi che le compongono e la loro lunghezza focale, permettono di effettuare lo zoom

Le lenti a contatto robotiche che sostituiranno quelle normali

Allo scopo di questo progetto, c’è la volontà di creare delle lenti a contatto che possono migliorare le capacità visive di chi le indossa.

Almeno fino ad oggi, esse si trovano ancora ad uno stadio sperimentale e sicuramente ci si deve lavorare ancora su per poterle definire perfette e finite.

Nella loro composizione, le lenti sono realizzate con vari strati di pellicola di elastomero dielettrico, un materiale usato per imitare i movimenti oculari dell’occhio umano e della maggior parte dei mammiferi.

Per quanto riguarda il discorso zoom, le nostre lenti a contatto robotiche riescono ad effettuarlo su quanto osservato semplicemente se si chiude e si riapre l’occhio per due volte consecutive.


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Infine, riportiamo un commento di Shengqiang Cai, che risulta essere il capo del progetto, il quale ritiene che si arriverebbe a ottenere un ingrandimento del 32% in modo non invasivo.

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