Per misurare la pressione sanguigna basta un selfie, ecco come

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29/08/2019

In un futuro non troppo lontano sarà possibile misurare la pressione sanguigna semplicemente facendo un selfie, e non fantascienza, ma realtà.

Per misurare la pressione sanguigna basta un selfie, ecco come

Il titolo di questo articolo non è pura fantascienza, ma è un qualcosa di reale che sta accadendo sotto i nostri occhi. Sì, perché la tecnologia ha deciso non solo di viziarci con app simpatiche che possono intrattenerci nel tempo libero, ma ha realizzato anche una serie di applicazione che possono aiutarci nella nostra salute. E detto questo, continuiamo col dirvi che grazie alla tecnologia sempre più sviluppata, grazie ai suoi passi da gigante,  saremo in grado di misurare la pressione sanguigna alla pressione cliccando un semplice pulsante virtuale che ha la facoltà di lanciare un selfie dalla fotocamera frontale.

L’aspetto che rende la cosa ancora più interessante è il fatto che si tratta di un sistema fai da te, il quale, però, è ancora un oggetto di uno studio condotto dall’Università di Toronto. Ma non demordete: l’invenzione è davvero ad un buon punto dato che si è già giunti ad un buono stato di sperimentazione con i test che hanno dato ottimi risultati. L’unica cosa che ci resta da fare è aspettare che il sistemi entri in produzione e che diventi realtà, intanto diamogli un’occhiata.

Misurare la pressione sanguigna semplicemente facendo un selfie

Andando più nel dettaglio, grazie ad una strumentazione ottica comune come la fotocamera mobile, è possibile intercettare la pressione del sangue analizzando e calcolando i valori in uscita che passano per un software ad elevata accuratezza.


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In pratica l’iter è il seguente: l’immagine del viso viene passato all’intelligenza artificiale la quale, in soli 2 minuti, esamina lo stato di salute dell’individuo garantendo una precisione nel rapporto completo che ha poca discordanza se lo confrontiamo con il risultato ottenuto con strumentazione professionale.

Ma non sono solo parole dato che ci sono anche dei fatti: sono stati pubblicati dei test condotti su un campione di 1.300 individui con carnagione chiara e scura sulla rivista «Circulation: Cardiovascular Imaging», i cui risultati riportano  un tasso di successo del 95 -96%.

Per il futuro si parla anche di una contrazione dei tempi di risposta del sistema che passerà da un video di 120 secondi ad uno di appena 30 secondi dopo opportune modifiche e revisioni del software.

Insomma, sembra proprio che la tecnologia stia facendo dei doppi passi da gigante e che arriveremo al punto di non doverci prendere nemmeno il disturbo di andare da un medico!

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