Può un adesivo combattere la violenza sulle donne?

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30/07/2018

Una ricercatrice del MIT di Boston ha creato un sensore che, sotto forma di adesivo, riesce ad aiutare la donna che sta per essere abusata. Ecco come.

Può un adesivo combattere la violenza sulle donne?

Una notizia che fatichiamo a credere se ci basiamo solo sul titolo, ma è una di quelle notizie che ci fanno anche tirare un sospiro di sollievo. E’ stato creato uno strumento, sotto forma di semplice adesivo, che è in grado di aiutare la donna che in quel momento sta subendo un abuso ed avvertire qualcuno per chiedere aiuto. Sembra una cosa trascendentale, ma è la verità. La notizia è stata diffusa dalla rivista Focus e finalmente vediamo che anche il mondo della scienza e della tecnologia si sia messo all’opera per combattere una delle piaghe sociali del tempo. Scopriamo insieme qualche cosa in più su questo fantomatico adesivo che potrà aiutare le donne.

violenza sulle donne

Un adesivo per le donne creato da una donna

La grande mente di questo strumento tecnologico è una donna, in particolare stiamo parlando di una ricercatrice del MIT di Boston, una delle più importanti università in campo tecnologico di tutto il mondo con sede a Cambridge. Il dispositivo è stato chiamato INTREPID. Non ancora conosciamo il nome della grande artefice del nostro secolo.

Come viene usato INTREPID?

Poiché ha le stesse capacità di un adesivo, INTREPID è un sensore che viene applicato a qualsiasi capo di abbigliamento. E’ molto consigliato applicarlo soprattutto nella biancheria intima, in modo da non esser visto subito dall’aggressore. Così facendo, questo adesivo-sensore è in grado di rilevare quando una donna si sta spogliando. Il sensore è collegato allo smartphone e gli invia un messaggio alla proprietaria chiedendole se è d’accordo con quanto sta succedendo. Se non INTREPID non riceve una risposta entro 30 secondi fa suonare l’allarme. Dopo 20 secondi, invia un messaggio di aiuto a 5 contatti selezionati con le coordinate geografiche in cui si trova la vittima e chiama uno dei contatti e registra l’audio ambientale. Così facendo, la registrazione potrà anche essere usata come prova contro il proprio aggressore.


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