Il Governo dà il via libera alla rete unica a banda larga

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28/08/2020

Durante il vertice di Palazzo Chigi, il Governo e la maggioranza hanno trovato l’accordo sul progetto di una rete unica a banda larga

Il Governo dà il via libera alla rete unica a banda larga

Il Governo ha dato il via libera al progetto di una rete unica a banda larga. L’accordo è stato raggiunto durante il vertice con i rappresentanti della maggioranza e il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Annunciata anche la fusione fra Tim e Open Fiber per un’unica rete internet ad alta velocità. 

Al via alla rete unica a banda larga 

L’obiettivo raggiunto al termine della riunione è quello di creare una rete a banda larga unica. Governo e maggioranza hanno approvato l’integrazione delle reti dei due operatori, Tim e Open Fiber, e la conseguente istituzione di una società unica che gestisca tutta la rete in fibra ottica. All’incontro che si è tenuto a Palazzo Chigi è stato invitato anche l’Amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Fabrizio Palermo. 

Erano presenti, inoltre, i Ministri per lo Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, della Giustizia, Alfonso Bonafede, della Cultura, Dario Franceschini, per l’Innovazione, Paola Pisano, e alla Sanità, Roberto Speranza. Hanno partecipato anche i capi delegazione della maggioranza Andrea Orlando per il Partito Democratico e Luigi Marattin per Italia Viva. 

La società 

Il progetto è stato a lungo procrastinato considerate soprattutto le preoccupazione avanzate dall’Antitrust. La gestione della società sarà affidata a Cassa Depositi e Prestiti. Tale scelta è stata fatta per per evitare il rischio di un controllo monopolistico da parte delle due aziende interessate, TIM e FiberCop. Quest’ultima si occupa del collegamento degli armadietti su strada fino alle abitazioni. 


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Per quanto riguarda il piano economico tutte le operazioni previste dovranno superare il controllo dell’Antitrust e di AGCOM, oltre che quello della Commissione europea. Entro fine mese TIM annuncerà la sua partecipazione o meno al fondo di investimento KKR, seguita da Enel (socia di Open Fiber), Fastweb e Tiscali. La quota di Enel in Open Fiber sarà rilevata da KKR e da TIM, che contemporaneamente affiderebbe a FiberCop la propria rete principale, che collega le centrali agli armadietti su strada.