Samsung: Scuse e risarcimento per tutti gli operai malati di tumore.

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25/11/2018

Samsung risarcimento e scuse, ecco per quale motivo

Samsung: Scuse e risarcimento per tutti gli operai malati di tumore.

La grande azienda Samsung, in una conferenza a Seul ha ufficialmente chiesto scusa e ha promesso il risarcimento a tutti gli operai, impiegati nella divisione Electronics, che sono deceduti a causa di grandi quantità di sostanze chimiche.

Scuse e risarcimento da parte di Samsung

Kinam Kim, il presidente della divisione dispositivi Samsung ha confermato che l’azienda non è stata in grado di ‘’Gestire in modo adeguato le minacce per la salute’’, nelle sue linee di produzione di semiconduttori e display a cristalli liquidi. Porgiamo le più sincere scuse ai nostri lavoratori che hanno sofferto per malattie e alle loro famiglie.

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In poche parole, nel 2007, la figlia di Hwang Sang-gi era morta di leucemia dopo aver lavorato in una fabbrica di Samsung.  Subito dopo viene associato una serie di tumori alle condizioni di lavoro, e di con sequenza la cosa viene denunciata.

Finalmente, viene trovato un accordo, tra Samsung e i rappresentanti dei lavoratori malati, per quanto riguarda un risarcimento per i famigliari delle vittime.

L’azienda, oltre a promettere un risarcimento, ha pubblicamente chiesto scusa e senza dubbio pagherà per le varie malattie dei lavoratori che hanno prestato servizio presso le sue fabbriche di chip e Lcd dal ‘84, più 132 mila dollari per leucemia.

Hwang ha dichiarato: ‘’Nessuna scusa sarebbe sufficiente se si considera l’inganno e l’umiliazione che abbiamo vissuto negli ultimi 11 anni, il dolore della sofferenza derivante dalle malattie professionali, il dolore di perdere i propri cari. Ma prendo le scuse di oggi come una promessa di Samsung Electronics per migliorare la sicurezza dei luoghi di lavoro ’’.

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Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha affermato che quello che sta succedendo è uno scandalo nato già più di 10 anni fa, quando ben 320 persone si sono ammalate, di cui 118 sono decedute accompagnate da grandi sofferenze.