Truffa Conad, Alitalia e Carrefour, attenzione alle chat WhatsApp

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08/08/2019

Un’ultima truffa fatta su WhatsApp tocca non solo i consumatori ma anche i brand Conad, Alitalia e Carrefour. Attenzione a quello che ricevete.

Truffa Conad, Alitalia e Carrefour, attenzione alle chat WhatsApp

Questa notizia arriva in Italia direttamente da un’agenzia di sicurezza russa, la quale ha scoperto l’attivazione di truffe fatte su WhatsApp, che andrebbero a danneggiare e rubare dati personali ai consumatori. La truffa interessa tre brand in particolare e sono la Conad, Carrefour e Alitalia, ed essa attua una vera e propria truffa di phishing. Si tratta di una truffa davvero geniale poiché i suoi ideatori hanno realizzato delle esche davvero interessanti. Esse sono: fantomatiche promozioni, offerte e coupon, che prevedono la partecipazione dei tre brand, cosa fatta all’insaputa degli stessi. Insomma, sono truffe che attirano il poverino di turno e gli fanno davvero male.
Per fortuna, una dei tre brand è riuscita a smascherare la truffa e si tratta di Alitalia la quale indagò su alcuni siti che operavano truffe, arrivando a scoprire progetto molto grande ideato dal gruppo hacker “Lotsy”.

Come avvengono le truffe ai danni di Conad, Alitalia e Carrefour

C’è da dire che questi hacker già nel 2017 avevano realizzato una truffa ai danni di Alitalia, promettendo regali, coupon, e biglietti aerei della compagnia aerea.

Da lì, gli hacker hanno pensato bene di inserire altri brand, appunto Conad e Carrefour, attraverso un sistema di messaggi via WhatsApp e Facebook.

Si tratta di una vera e propria rete in cui gli hacker riuscivano ad usare amici e colleghi della vittima come mittenti, permettendo, così, alla truffa di espandersi sempre di più.

La dinamica del loro progetto è la seguente: gli hacker usavano un sondaggio per sottrarre dati personali e indirizzare le vittime anche su siti di escort, sottoponendo loro servizi a pagamento, o derubandoli dei propri dati finanziari.


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Come posso evitare questa truffa?

Potete salvarvi se guardate con attenzione l’url del sito proposto, che spesso non ha nulla a che fare con il brand originale.

Esso, quindi, termina con estensioni originali e comprende specifici termini che fanno da esca.

Ma in generale, si dovrebbe sempre diffidare di siti web o promozioni che richiedono in modo insistente l’inserimento di dati finanziari e personali.

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