Truffa Unicredit e Sanpaolo che arriva con un messaggio, come difendersi

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30/08/2019

E’ in circolazione una nuova truffa che questa volta attacca i clienti di Unicredit e Intesa sanpaolo, le loro carte ed i loro conti. Come difendersi?

Truffa Unicredit e Sanpaolo che arriva con un messaggio, come difendersi

Le truffe non vanno in vacanza e, anche se siamo alla fine di agosto e di questa estate 2019, sembra che a loro non importi: continuano il loro lavoro facendo numerose vittime. Una truffa che sta circolando è quella che mira Unicredit e Sanpaolo ed i loro clienti. Stiamo parlando perlopiù di truffa da phishing e la dinamica dell’attacco è sempre lo stesso:  l’hacker ci inizia ad inviare dei messaggi in cui invita a prendere in considerazione l’urgenza di un’operazione di modifica dati che solo noi possiamo fare. Addirittura, c’è una minaccia della sospensione o del blocco dei conti per inesattezza nelle dichiarazioni delle informazioni personali ed è ovvio che noi andiamo nel panico. Fatto questo, l’hacker riesce nel suo intento poiché  così facendo il conto viene azzerato tramite trasferimenti illeciti e acquisti che esauriscono i soldi.

Preoccupazione per i clienti Intesa Sanpaolo e Unicredit. l’ultima truffa che fa paura

Sebbene questa truffa interessi solo queste due banche, non significa che anche le altre ne siano immuni.

Tutti noi dovremo fare attenzione ad una o più email con un link contraffatto aperto a tutti per dare fondo al credito dei conti.

Da questo semplice messaggio scritto si passa ad una pagina Internet con URL sospetta che presenta in modo perfetto il layout del sito della banca ma che, in realtà, ha un questionario che raccoglie e registra i dati immessi.

Infatti, le domande che ci vengono fatte richiedono delle generalità ed estremi del conto, così da permettere agli hacker di accedere all’area protetta e la possibilità di fare acquisti. Siamo nel contesto del pharming.


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Come possiamo difenderci da questa nuova truffa?

Il primo modo per difendersi è anche quello più semplice: l’assoluta diffidenza nel considerare lecita una comunicazione di allarme che sembra fin troppo costruita.

Infatti, dovete ricordare sempre che la banca non comunica per mezzo di semplici messaggi email, ma la fa attraverso una comunicazione unidirezionale nella nostra Area Riservata.

Da chiarire anche il fatto che quando veniamo invitati a questo genere di cose o quando ci inviano questi messaggi, il nostro conto in banca e le nostre carte sono automaticamente bloccate.

È triste dirlo, ma siamo noi stessi a farlo quando caschiamo nella trappola e diamo le generalità.

Infine, per essere più protetti anche, si possono chiedere ulteriori informazioni al proprio istituto.

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