Vodafone Vs Tim, quando i consumatori vengono presi in giro

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28/03/2020

Una lettrice ci scrive dell’ultima presa in giro di cui è stata protagonista dall’operatore classico della Vodafone, una situazione comune a molte persone.

Vodafone Vs Tim, quando i consumatori vengono presi in giro

L’arrivo in Italia di operatori come Iliad è stata dettata da una necessità che da troppo tempo era presente nella vita di quasi ogni italiano: gli operatori telefonici classici, come Tim, Vodafone, Wind ecc, non sono per nulla trasparenti, per nulla chiari e spesso e volentieri truffano i clienti con una buona dialettica che maschera tante inutili informazioni. Spesso, infatti, i consumatori italiani si affidano a tali gestori per avere un servizio migliore, e spesso si tratta di persone che non hanno le competenze e le conoscenze giuste per capire se effettivamente si sta per essere presi in giro o no. Eppure, anche quando queste compentenze ci appartengono, anche quando chiediamo tutto su tutto per evitare qualsiasi problema, lo stesso ci si ritrova ad essere presi in giro. Questo è accaduto ad una nostra lettrice, che rinominiamo con la lettera X, che ha voluto lamentarsi con noi, ma anche far aprire gli occhi ad altri.

Quando i gestori non sono chiari e ti prendono in giro nonostante le tue numerose domande

Riportiamo qui di seguito la lettera della nostra lettrice.

“Salve, mi chiamo X X e spesso mi imbatto in alcuni vostri articoli dove qualche lettore chiede informazioni oppure dove fa presente qualche problematica ed ho pensato di farlo anche io.

So bene che forse non siete in grado di risolvere la mia situazione, ma ho pensato diciamo di usarvi come trampolino, come megafono per parlare di una mia disavventura e di renderla nota agli altri lettori così da evitare situazioni simili.

Abito in un piccolo paesino della Campania, in provincia di Avellino. Nelle nostre zone dove non è ancora presente la fibra è davvero difficile avere una buona linea internet.

Così, io con la mia famiglia pensammo di accontentarci della TIM e della sua rete internet seppur molto scarsa a causa della nostra posizione.

Ero in giro presso un centro commerciale vicino alle mie zone e lì c’era lo stand della Vodafone che faceva un’offerta davvero invitante: internet, chiamate illimitate per telefono fisso, pennetta per navigare con 30 giga in più a soli 32,90 euro al mese, che dopo 24 mesi sarebbero diventati 25,90 euro al mese per sempre.

L’offerta era davvero invitante, ci richedeva un minor costo economico ma gli stessi servizi se non di più.

Tra le tante domande che feci, ignorante come sono, chiesi se ci fossero problemi relativi al fatto che io abitassi in una casa a due piani: il piano di sopra era un appartamento per me e la mia famiglia, mentre quello di sotto era per i miei genitori anziani e che entrambi condividiamo lo stesso numero telefonico.

Chiesi, per la precisione, se avere due telefoni fissi così distanti tra di loro sarebbe potuto essere un problema, ma il ragazzo dello stand disse “assolutamente no”, molto convinto e con risposte pronte che dovevano farmi stare tranquilla.

Soddisfatta com’ero, firmai il contratto ed attesi il pacco col modem della Vodafone. Quando questo arrivò finalmente i miei problemi di rete con la TIM li vedevo già risolti. Ma non fu così.

Appena arrivato il modem lo montammo, la linea internet era già pronta per essere usata.

Ma la linea era scarsa, non permetteva di fare le consuete videochiamate che ci permettevano di stare in contatto con amici e parenti in questo periodo, l’audio era pessimo e anche la visione.

Non era possibile vedere un film online e fare altre attività simili su internet. Poi, collegammo il telefono fisso del mio appartamento alle porte telefono del modem perché era obbligatorio (cosa che non ci fu detta).

Non che sia stato un grande problema, ma non essendo avvertiti abbiamo dovuto trovare  un punto in cui mettere sia telefono che modem all’improvviso.

Riscontrammo però dei problemi dal piano di sotto: i miei genitori anziani non potevano né chiamare e né ricevere telefonate: dovevano anche loro collegare il telefono fisso al nostro modem, ma non aveva senso dato che abbiamo lo stesso numero telefonico!

In pratica bisognava fare un impianto particolare da parte di un tecnico della Vodafone, che doveva essere pagato tra l’altro di ben 80 euro (anche questa cosa non fu mai detta). Ma con la quarantena in giro chi viene a farti un impianto?

Dopo queste informazioni ricevute dall’assistenza Vodafone, decidemmo di approfittare dei 15 giorni gratuiti per recedere dal contratto. Chiamammo di nuovo l’assistenza e ci lamentammo del pessimo servizio e facemmo presente anche delle scarse informazioni date e di quelle essenziali invece omesse.

La ragazza a telefono ci disse: “avete ragione, scusate….” non sapeva manco lei cosa dire dinanzi ad un servizio così pessimo, voluto forse strategicamente dai loro superiori.

Infine, decidemmo di ritornare col nostro vecchio gestore TIM il quale ci disse che ci aspettavano 10 o 15 giorni di assenza totale di internet…

Ognuno di noi come si può dire “sta campando” con la propria linea 3g: ho figli che vanno a scuola e all’università che devono seguire corsi, scrivere una tesi e fare compiti, e come si può si cerca di sprecarla il meno possibile.

Anche dei nostri vicini ci dissero del pessimo servizio di informazioni da parte della Vodafone, oltre che della scarsa rete internet.

La mia storia non vuole insegnare nulla, vuole solo essere un’altra testimonianza di prese in giro da parte dei gestori che approfittano dell’inegnuità dei consumatori e delle loro scarse competenze solo per fare soldi su di loro svolgendo un pessimo lavoro tra l’altro.

Voglio dire che ne siamo stufi davvero: è orrendo prendersi gioco di persone perbene, lavoratori onesti, che per poter godere di un servizio devono essere presi in giro da chi ha più soldi di loro truffandoli.

Spero di essere utile a tutti coloro che hanno piccoli problemi di linea col loro operatore ma che vogliono cambiarlo con un altro che sembra essere più affidabile: fate le vostre ricerche, chiedete pareri ai vicini e conoscete al meglio la vostra posizione territoriale e tutte le conseguenze relative a queste questioni.”


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Cara Lettrice la ringrazio per questa sua testimonianza che non fa mai male in un paese dove una persona onesta viene sempre presa in giro da qualche furbo di turno, pronto a guadagnare su chiunque senza scrupoli.

Ho voluto pubblicare la sua storia così come da lei richiesto e sperare che la stessa venga letta da altri che sono in procinto di cambiare gestore, solo per piccoli problemi.

Anche io ho riscontrato le stesse problematiche ed anche io ho approfittato di questo periodo gratutito in cui si può recedere dal contratto.

Posso solo dirle “pazienza, impariamo dai nostri errori e non commettiamoli più, o almeno cerchiamo di non farlo”.

In questo caso, poi, cade a pennello il seguente detto: “mai lasciare la strada vecchia per quella nuova, sai quello che lasci ma non sai quello che trovi”.

Ma anche “chi si accontenta gode”.

Purtroppo, l’Italia è questa e questo suo episodio raccontatomi non sarà né il primo e né l’ultimo: ne faccia tesoro.

Noi dal nostro canto abbiamo voluto darle spazio, così da permetterle di essere un faro per altri che stanno per compiere la stessa cosa, le abbiamo fatto da palcoscenico come lo faremo con chiunque abbia una storia, bella o brutta che sia, che vuole raccontare.

Invitiamo qualsiasi lettore a raccontarci qualsiasi sua storia che vuole condividere: ovviamente, gratis e senza false informazioni!