WhatsApp, l’ultima truffa ti chiede 300 euro da pagare

-
02/09/2019

Una nuova truffa spopola sulla piattaforma di WhatsApp e questa volta sotto le spoglie di ricarica di 10 euro per il vostro cellulare. Ecco come difendersi.

WhatsApp, l’ultima truffa ti chiede 300 euro da pagare

WhatsApp fa parte del nostro quotidiano, dal lavoro alle relazioni e vi discorrendo. Ovviamente, fa anche parte del quotidiano di persone che decidono di mettere su delle truffe attraverso WhatsApp e di arrivare a tanti utenti usando un canale che tutti hanno, appunto la nostra amata app di color verde. Certo, dato le ultime notizie, WhatsApp non brilla per sicurezza e quindi se ci troviamo in qualche truffa o imbroglio non dobbiamo incolpare l’app ma chi la gestisce e chi la usa a scopo fraudolento.

C’è da dire, però, che più di una volta chi sta ai vertici di WhastApp è riuscito a debellare alcune truffe e catene semplicemente con l’ausilio delle nuove norme di sicurezza introdotte.

Però, e c’è sempre un però, purtroppo attualmente c’è ancora qualcuno che riesce ugualmente a fare ciò che vuole. Con questo facciamo introduzione ad una nuova truffa che gira negli ultimi giorni.

Nuova truffa di WhatsApp, richiesti 300 euro all’improvviso, come si perdono tali soldi?

E’ solo negli ultimi anni che l’app verde e piattaforma di messaggistica più famosa al mondo è diventata vittima, assieme ai tanti utenti, di truffe realizzate ad hoc proprio per arrivare al nostro conto in banca e farci rimanere al verde come l’applicazione stessa.


Leggi anche: Naspi pagamento Inps di gennaio 2021: che giorno arriva la disoccupazione

Finita l’estate, il periodo più succulento per mettere su una truffa, non sono finite le truffe dato che c’è una tutta nuova di zecca in giro.

Conosciamo qualcosa di questa truffa grazie alle testimonianze di povere persone che si sono ritrovati vittime di tale agguato.

Stiamo parlando, più precisamente, di una nuova catena che si starebbe diffondendo contenente la falsa notizia di una ricarica gratuita.

L’importo di tale ricarica non è molto alto, ma di sicuro fa comodo e sarebbe di 10 euro ma solo a patto che gli utenti si iscrivano alla pagina necessaria per ricevere la ricarica.

Beh, inutile dire che una volta fatto questo, potrete dire addio ai vostri dati e in seguito anche ai vostri soldi sul conto in banca, senza che voi ne sappiate nulla.

Per fortuna, c’è chi non è caduto nella trappola ed essendo troppo scettico, non solo hanno ignorato il messaggio ma hanno anche denunciato il tutto alla polizia postale.

Leggi anche:

Whatsapp: ecco come usarlo da anonimi