Whatsapp si arma, un primo passo nella battaglia alle fake news

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21/07/2018

Whatsapp apre battaglia alle fake news per porre fine alle disgrazie accadute in India. Guadagno e soldi sporchi sulla pelle delle persone.

Whatsapp si arma, un primo passo nella battaglia alle fake news

whatsApp in divorzio da AppleWhatsapp vs Fake News. Finalmente anche il colosso di messaggistica si schiera contro l’incubo dell’informazione libera. Una lotta che in molti stanno cercando di sostenere, insieme ai poteri alti della Ue, anche se probabilmente con proposte troppo ristrette e mal pensate. Per via delle fake news molti innocenti rischiano la vita, e sfortunatamente, c’è anche chi la perde. A tal proposito Whatsapp è stata messa davanti a fatto compiuto più volte e per numerose vicende, soprattutto in India e nel Myanmar.

Fake news di tutti colori, che hanno portato all’omicidio di persone innocenti, documentate con foto raccapriccianti di bimbi squartati e falsi volantini della polizia. Una situazione incontrollata che ha bisogno, nel modo più assoluto, di essere regolata. Ed è in questo senso che Whatsapp ha iniziato a compiere i primi passi, limitando ancora di più il limite di inoltro di uno stesso messaggio verso più persone. Si passa, dunque, da 250 contatti a soltanto 20. Una giusta misura cautelare per evitare che la notizia giri troppo, in modo da fermala prima che avvengano atti criminali.

Whatsapp in India: maggiori restrizioni

bimbo indiano whatsAppCaso speciale per l’India, vero protagonista di questa scena drammatica: non 20 utenti massimi, ma bensi 5. E’ stato poi eliminato il tasto inoltra posto a destra dei messaggi, in modo da rendere più difficile il procedimento.


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Fino a quanto può funzionare questa restrizione nella lotta contro le fake news? Beh posto cosi da solo probabilmente poco, ma almeno è un passo in avanti verso un progetto umanitario, un segnale verso tutti coloro che molte volte si divertono nel fare ciò, oltre a coloro che usano le fake news per operazioni criminali e per motivi di guadagno. Ancora una volta il giornalismo è posto davanti ad un enorme pericolo, che deve essere affrontato al più presto per strozzarlo dalla radice. A questo in molti casi corrisponderà qualche divieto nella nostra libertà di esprimere ciò che pensiamo, di informare il lettore su ciò che accade e intorno a lui o semplicemente aprirgli la mente verso nuove mete. Le fake news devono scomparire dalla rete per portare avanti i veri ideali del giornalismo.