WhatsApp vs Google, i nuovi sms possono sostituire l’app verde?

-
02/11/2019

L’applicazione di WhatsApp potrebbe entrare in crisi a causa di una novità ideata da Google, e cioè gli sms 2.0 molto simili all’app verde.

WhatsApp vs Google, i nuovi sms possono sostituire l’app verde?

WhatsApp, l’applicazione a cui siamo tutti legati, potrebbe ritrovarsi contro un nemico davvero duro, qualcuno che possa sostituirlo in quello che è il suo lavoro. Stiamo parlando di particolari SMS 2.0 che a breve arriveranno in Italia. Essi danno vita ad un nuovo protocollo comunicativo, che prende il nome di  RCS, e che è stato ideato e sviluppato da Google. Così facendo, Google vuole tentare di riportare di moda i vecchi messaggi normali con alcune novità, permettendo l’invio di contenuti multimediali come immagini, foto, video e documenti. Insomma, sta davvero minacciando il territorio dell’app verde.

C’è chi la vede come un’occasione per dire addio a WhatsApp, mentre la realtà sembra essere altra: Google sta lavorando per arrivare all’adozione del protocollo RCS (acronimo di Rich Communication Services).

WhatsApp in crisi a causa dei nuovi sms 2.0 di Google?

Ma capiamo di cosa parla questo protocollo.

Il protocollo RCS consente, tra le altre cose, di verificare i profili degli utenti per non finire vittima di una truffe online.

Insomma, questa è una grande garanzia sulla sicurezza che WhatsApp sembra non avere: questo garantisce massima privacy per l’utente .

Il funzionamento del Rich Communication Services risulta essere uguale a quello di WhatsApp e iMessage, ma c’è una differenza,

Questa chat funziona tramite la rete cellulare e non con Internet, quindi addio wifi, addio connessione con i giga. Potrebbe davvero mandare in crisi i diversi operatori?


Leggi anche: Imu seconda rata: scadenza del 16/12, esenzioni e riduzioni

Per quanto riguarda i fatti, Google si sta occupando di portare il protocollo comunicativo direttamente all’interno del sistema operativo Android.

Questa nuova tecnologia è stata rilasciata in via sperimentale in Francia e Gran Bretagna.

Insomma, questa nuova chat sembra davvero promettere bene e sembra in grado di spodestare l’app di WhatsApp, ma c’è una pecca.

La pecca, il tasto dolente è che manca la crittografia end-to-end che protegge i messaggi.

 

Leggi anche:

Truffa WhatsApp, attenzione alla foto di profilo che pubblicate