Terra in pericolo: terminate le risorse per il 2018, come salvare il nostro pianeta?

Mercoledì 1° agosto è iniziato il nostro debito con la Terra, sono terminate le risorse per l’intero anno corrente, cosa si può salvare il nostro pianeta?

Mercoledì 1° agosto è iniziato il nostro debito con la Terra. Terminate le risorse per l’intero anno corrente. Fino al 31 dicembre tutte quelle che utilizzeremo andranno a “sovrasfruttare” il pianeta.

Il giorno del sovrasfruttamento

Nel 1970 cadeva il 29 dicembre. Dopo circa 50 anni la giornata in cui l’umanità inizia a pagare il suo debito con la natura si anticipa di 5 mesi, cadendo il 1° agosto. «In pratica è come se stessimo usando 1,7 Terre – spiega Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia – Secondo i calcoli del Global Footprint Network il nostro mondo è andato in overshoot nel 1970 e da allora il giorno del sovrasfruttamento è caduto sempre più presto».

Come si calcola?

L’Earth Overshoot Day viene calcolato dal Global Footprint Network https://www.footprintnetwork.org, Istituto internazionale di ricerca.  Alla base di questo calcolo vi è l’impronta ecologica, intesa come l’area necessaria per fornire a ciascun essere umano le materie prime vitali: cibo (risorse ittiche incluse), il legname e il cotone per il vestiario, lo spazio per la costruzione di strade e case, l’area forestale fondamentale per assorbire le emissioni di anidride carbonica. Il problema grave è che l’umanità utilizza risorse naturali più velocemente di quanto gli ecosistemi della Terra siano in grado di rigenerare. Ed ogni anno la situazione si aggrava.

Italia ed Europa

Il problema tocca senza dubbio anche il continente europeo e l’Italia risulta proprio uno degli Stati più spreconi. Secondo i dati consumiamo in un anno le risorse di 4,6 “Italie”, ma naturalmente continuiamo ad averne soltanto una a disposizione. Inoltre, per la nostra penisola, l’overshoot day è arrivato a maggio. Ciò significa che non siamo riusciti a farci bastare le risorse naturali che dovremmo avere a disposizione per un intero anno e che per noi la situazione sarà anche più difficile.

 

Biodiversità a rischio

Ad oggi meno del 25% della superficie terrestre complessiva è in una situazione naturale. Secondo gli esperti si stima che, nel 2050, questa quota potrebbe scendere al 10%  se non si agisce per invertire la tendenza attuale. Nei prossimi trent’anni si stima che almeno 4 miliardi di persone vivranno in zone aride e i problemi del continuo degrado del suolo, la perdita di biodiversità e gli effetti dei cambiamenti climatici, forzeranno circa 700 milioni di esseri umani a migrare. Le prospettive per le attività agricole sono più che preoccupanti a causa della combinazione di tutti questi fattori. Infine il colpo decisivo per questa complicata situazione, spiega il Wwf, sarà sferrato dalla continua crescita demografica: l’Africa ad oggi ha una popolazione umana che si aggira sui 1, 25 miliardi di abitanti e nel 2050 sarà raddoppiata, raggiungendo quasi i 2.5 miliardi.

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Salviamo il nostro pianeta

Dobbiamo agire e in fretta. Il Global Footprint Network ha individuato i vari campi in cui il nostro aiuto può fare la differenzaper aiutare la Terra ed estinguere un debito che ci portiamo sulle spalle da ormai molti anni. Eccone alcuni:

  • L’alimentazione può essere il primo passo, boicottando allevamenti intensivi nocivi per noi e l’ambiente ed evitando sprechi alimentari.
  • La crescita demografica deve essere controllata: se aumenta la popolazione aumenta la domanda di risorse.
  • Bisogna ridurre l’emissione dei gas serra. Ridurne la quantità significherebbe tardare di 3 mesi l’overshoot day.

Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 20 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.