Terremoto, Nonna Peppina torna nella sua casetta, grazie a chi?

Una dei simboli del terremoto, Nonna Peppena, torna dopo 11 mesi nella casetta di legno grazie al decreto del passato esecutivo

Una dei simboli del terremoto, Nonna Peppena, all’anagrafe Giuseppa Fattori  di 96 anni, torna dopo 11 mesi nella casetta di legno a San Martino di Fiastra, fatta costruire dai suoi familiari vicino alla sua abitazione inagibile.

La storia

Peppina voleva restare dove è sempre stata, nel paesino in cui è arrivata da giovane sposa 75 anni fa. «Da qui mi porteranno via solo da morta» aveva sempre detto l’anziana.

nonna peppinaLa casetta ora è stata dissequestrata da qualche settimana  dalla magistratura. ‘Peppina’ tornerà a casa dalla Rsa di Castelfidardo dove è stata ricoverata per  riabilitazione dopo la frattura di un polso. ‘Peppina’ sarà accompagnata dalle figlie Agata e Gabriella. Quest’ultima dovrebbe rimanere con la madre per qualche giorno, poi ci sarà un’amica di famiglia. Ma i familiari cercano una persona che assista la madre “e che ami la solitudine e la montagna” – sottolineano – di San Martino.

Nel depositare il parere favorevole al gip, il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio ha specificato che l’immobile potrà essere utilizzato solo per esigenze abitative di nonna Peppina e che se quest’ultima non dovesse utilizzarlo dovrà essere demolito. O  comunque buttato giù quando l’anziana potrà rientrare nella sua vera casa, distrutta dal terremoto di due anni fa.

Cosa ha sbloccato l’iter?

Il parere favorevole al dissequestro si basa sul decreto “Salva-Peppina“, approvato alla fine dello scorso anno dal passato esecutivo, e non su quello entrato in vigore il 25 luglio scorso, che prevede la regolarizzazione delle casette di legno abusive che si sono diffuse nel cratere del terremoto da due anni a questa parte.


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Mariangela Palmisano

Guida ed accompagnatrice turistica. Giornalista pubblicista da luglio 2016. Mamma di 3 figli (Cosimo, Anna e Francesco Pio) Presidente de "l'occhiazzurra" una associazione culturale fondata dalla mia defunta cugina la poetessa Angela Palmisano. Amo il mio Paese e non amo le ingiustizie e le persone incoerenti.
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