Tesla ed Elon Musk pronti per il loro paradiso cinese entro il 2020

Tesla ed Elon Musk al lavoro su una nuova fabbrica a Shangai. Sarà capace di produrre 500.000 vetture entro il 2022/2023, equiparando le stime di Fremont

Elon Musk, impavido davanti alle recenti accuse che gli sono state rivolte, si prepara a sbarcare in Cina con la sua Tesla. Sarebbe per la fabbrica americana il primo stabilimento fuori dal paese, precisamente a Shanghai. Una mega-fabbrica capace di produrre oltre 500.000 Tesla l’anno. La mossa è stata annunciata il 10 luglio e sarà completamente operativa entro il 2022/2023.

Un potenziale di 500.000 Tesla l’anno

TeslaLa fabbrica avrà bisogno di almeno due anni per essere completata, dopo i quali Elon Musk farà partire la produzione delle prime auto Tesla nel 2020. Per raggiungere il traguardo delle 500.000 unità all’anno si dovrà aspettare entro il 2022/2023, secondo l’imprenditore di origini sudafricane. Un traguardo difficile e ambizioso, ma non cosi tanto. Andrebbe ad equiparare le stime di produzione dell’attuale fabbrica di Fremont, la quale in futuro, secondo molti analisti, arriverà ad un traguardo di 1 milione di vetture l’anno. Basti pensare che nel periodo gennaio-giugno ne sono state prodotte 88.000.

Dunque una mossa finanziaria che potrebbe portare un elevato rialzo nelle tasche di Elon Musk e dell’azienda. Produrre in Cina costa significativamente meno e, alla luce dei dazi americani imposti da Trump, Elon Musk dimostra di essere ancora una volta un imprenditore disposto a tutto.

Elon Musk disposto a tutto: le due facce della medaglia

TeslaDi certo questa cosa da una parte gli fa onore, ma lato lavoratori e sicurezza la situazione si rovescia. Numerose le segnalazioni nei suoi confronti, dove molti rinfacciano un abuso sul numero di ore lavorative, superiori alla norma, e verso le fabbriche Tesla, accusate di scarse politiche sulla sicurezza del lavoro. A queste si aggiungono poi le accuse di un ex-dipendente, Tripp, che accusa Musk di gonfiare la produzione effettiva delle Tesla Model X, addirittura del 44%. La verità di tale accusa non è ancora stata confermata, ma secondo molti rappresentano la realtà dell’inferno targato Tesla.


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