Test di medicina 2020: le difficoltà con cui si sono confrontati i candidati

Si sono conclusi, anche per questo 2020, i tanto attesi test di medicina che hanno visto migliaia e migliaia di studenti cimentarsi nella prova. Quest’anno? Qualche scoglio in più: le norme richieste per il contenimento del contagio da Corona-Virus. Ecco con quali difficoltà i candidati hanno dovuto fare i conti.

Test di medicina 2020: la difficoltà pare essere stata paragonabile a quella dello scorso 2019 ed iniziano già le scommesse sul punteggio minimo da totalizzare per passare. Alcuni sostengono di aver trovato più difficoltà nello svolgere le domande di logica, mentre più accessibili sembrano essere state le domande di cultura generale.

Test di medicina 2020: cento minuti per gli studenti

I test di medicina 2020 hanno visto migliaia di studenti svolgere la loro prova in appena cento minuti. Le pratiche di accesso, vista la difficoltà del momento, hanno richiesto molto tempo e non sono mancate le lamentele. Molti studenti hanno dovuto attendere il loro turno sotto il sole e con la mascherina (visto che non ovunque è stato semplice mantenere il distanziamento sociale sperato). In tutto 66.638 i partecipanti ai test di medicina 2020, tutti speranzosi di occupare uno tra i 13.072 posti resi disponibili. Per far fronte alle difficoltà negli spostamenti, dovute al Covid-19, quest’anno i test si sono svolti negli atenei più vicini al luogo di residenza di ogni candidato.

Test di medicina 2020: richiesta anche l’autocertificazione

La novità dei test di medicina 2020 è stata la richiesta di compilazione di un’autocertificazione, in cui ciascun candidato ha dovuto dichiarare di non presentare sintomi riconducibili a quelli tipici del Corona-Virus, di non essere stati a contatto con persone positive nei 14 giorni precedenti. E, ancora, di non essere stati soggetti a quarantena obbligatoria o a isolamento domiciliare fiduciario. L’autodichiarazione, firmata e datata, ha fatto parte della documentazione da consegnare. Resta aperta la problematica degli studenti attualmente risultati positivi al Corona-Virus, che non hanno potuto a priori prendere parte al loro test d’ingresso.

Manifestazioni e proteste in alcune università italiane:

Per i test di medicina 2020, sono sorte persino delle proteste in alcune Università dell’Italia. Alcune hanno riguardato i costi, sempre più eccessivi, da dover sostenere per partecipare ai test ( pare circa 100 euro). Altre, come nell’Università della Calabria, concernevano lamentele sul numero chiuso, specie in questo difficile contesto. I cinquemila posti in più previsti per quest’anno, non sembrano sufficienti a sopperire alle mancanze del sistema sanitario, specie per un’Italia che esce stremata da una pandemia globale che ha fatto collassare la sanità.


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Giulia Curiale

Penso che scrivere sia il modo più immediato per far conoscere se stessi agli altri, per poter mettere a nudo le proprie emozioni o i propri pensieri. Scrivere vuol dire comunicare attraverso un canale a sè, unico e, per questo, speciale. Sono Giulia, ho 25 anni e sono laureata in Giurisprudenza. Amo l'healthy food, la vita salutare, lo sport, ma la mia curiosità mi spinge a interessami praticamente ad ogni aspetto più svariato. Scrivo, perchè scrivere è un'esigenza!