Tettoia, pergolato e pergotenda: quando richiedere le autorizzazioni

Tettoia, pergolato e pergotenda, se la copertura è retrattile non è necessario il permesso di costruire. Ma se la copertura è fissa?

Per molti non è ancora chiaro quando c’è bisogno di chiedere o meno il permesso di costruire al Comune quando si vuole istallarle nel proprio giardino o balcone una tettoia, pergolato e pergotenda. Oltre alla richiesta del permesso di costruire, se si vive in condominio bisogna anche fare i conti con l’amministrazione condominiale. La richiesta del permesso al Comune e il permesso al condominio viaggiano su due binari diversi che non si intrecciano, cioè la decisione di uno non influenza l’altra. Per capire quando c’è bisogno di richiedere il permesso di costruire (la vecchia licenzia edilizia) al comune occorre distinguere tra tettoia, pergolato e pergotenda.

Per quali opere bisogna richiedere l’autorizzazione

La distinzione tra le diverse coperture di giardini, balconi e terrazzi non è semplice. Il Consiglio di Stato con la sentenza del 26 aprile 2018, n. 2715 ha chiarito che la normativa e la giurisprudenza non permette di tracciare una precisa distinzione tra gli interventi che non necessitano di permessi, quindi fanno parte dell’edilizia libera e quelli soggetti alla richiesta del permesso di costruire. È compito dell’amministrazione comunale dichiarare quale opera necessita di richiesta del permesso e quale invece fa parte dell’edilizia libere. Per tale motivo è sempre il Comune che deve motivare il perché di un’opera debba essere demolita, in caso di opera abusiva, spiegando le ragioni e indicando quali imiti si sono superati per non ritenere che la copertura realizzata non sia a regime con i requisiti dell’edilizia libera.

Tettoia, Pergolato e pergotenda: le differenze

Il Tar di Brescia con la sentenza n. 646 del 2 luglio 2018 ha cercato di delineare la differenza tra pergolato e tettoia.

Il Consiglio di Stato con la suddetta sentenza ha chiarito che cosa è una tettoia. Definita come una “struttura pensile, addossata al muro o interamente sorretta da pilastri”. La copertura di della tettoia è fissa o non facilmente amovibile, ed è questo l’elemento che la distingue dal pergolato e dalla pergotenda.

Un altro elemento da tener presente sono le dimensioni della tettoia, che se permettono di realizzare un’area vivibile, in questo caso c’è il bisogno di richiedere il permesso di costruire, se invece sono di piccole dimensioni, che permettono di coprire il capo ad un solo individuo, allora fa parte dell’edilizia libera.

Il pergolato è, invece, una “serie parallela di pali collegati da un’intelaiatura leggera, idonea a sostenere piante rampicanti o a costituire struttura ombreggiante, senza chiusure laterali”. Nel caso in cui una parte del pergolato venga coperto, da una struttura non facilmente amovibile, c’è bisogno di richiedere il permesso, indipendentemente dai materiali che si vuole utilizzare.

La pergotenda è coperta da un telo (o tenda) in tessuto che può essere ritraibile o comunque facilmente amovibile.

Pergotenda: c’è bisogno del permesso?

Una volta chiaro la differenza tra i tre tipi di coperture, il Tar Brescia con la sentenza n. 646 ribadisce che per realizzare una pergotenda non c’è bisogno di richiedere alcuna autorizzazione al comune. Il Tar di Brescia pone l’attenzione sull’elemento tenda, ritenuto come elemento di protezione dal sole, quindi non importa il tipo di struttura su cui si appoggia.  Chi istalla una pergotenda, intende solo proteggersi dal sole e non intende far cubatura, per questo la struttura portante non può essere considerata una nuova costruzione. Quindi, possiamo dedurre che per il pergolato e la pergotenda non c’è bisogno di chiedere autorizzazioni al Comune.

Invece, poiché la tettoia è una struttura stabile che non solo garantisce protezione dal sole, ma anche dalla pioggia e dal vento e che realizza quindi un’area vivibile, richiede il permesso di costruire per essere realizzata. Tranne che le dimensioni siano particolarmente ridotte.

Pergotenda: quando è necessario il permesso

Anche per la pergotenda c’è bisogno di far richiesta del permesso, nei casi in cui la copertura venga realizzata con elementi fissi e stabili. Quindi nel caso in cui la tenda non sia retrattile, non permette la chiusura e l’apertura, bisogna chiedere al Comune il permesso di costruire. Per far si che non sia necessario la richiesta del permesso, la tenda della pergotenda deve avere la possibilità di essere aperta e chiusa a piacimento e in considerazione delle condizioni atmosferiche, in modo da poter creare ombra solo in caso di necessità.

Pergotenda: autorizzazioni del condominio

Nei confronti del condominio, slavo non ci sia una specifica clausola nel regolamento, non bisogna far nessuna richiesta di autorizzazione. Tenendo comunque presente il decoro architettonico dell’edificio, perché se così non fosse il condomino può richiedere la rimozione della pergotenda. Quindi, il proprietario per evitare rischi, potrebbe chiedere l’autorizzazione al condominio in anticipo, e in quel caso il condomino non può più ripensarci.

Il permesso di costruire del Comune non può essere influenzato dalla decisione condominiale di permettere o meno la realizzazione della pergolata. Anche perché riguardano due discipline diverse, una amministrativa e una di diritto civile.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.