TFR aggiornamento, rivalutazione e accantonamento mese di maggio 2020

TFR aggiornamento, accantonamento e rivalutazione del mese di maggio 2020, come si calcola e cosa succede in caso di acconto del trattamento di fine rapporto.

TFR (trattamento di fine rapporto) aggiornamento e rivalutazione  in base ai coefficienti di maggio 2020 è 0,625000 per le quote accantonate al 31 dicembre 2019. Il Codice civile in base all’articolo 2120 stabilisce che, la quota di TFR accantonata, deve essere rivalutata ogni anno. 

TFR aggiornamento e rivalutazione

Per determinare il coefficienti di rivalutazione del trattamento di fine rapporto, si calcola la differenza espressa in percentuale tra il mese di dicembre 2019 (anno precedente) e il mese in cui si effettua la rivalutazione, in questo caso maggio 2020. Poi si calcola il 75 per cento della differenza e si aggiunge, un tasso fisso mensilmente di 0,125 (base annua 1,500). La somma risultata tra il 75 per cento e il tasso fisso corrisponde al coefficiente di rivalutazione.

⇒ TFR accantonamento, aggiornamento e rivalutazione mese di aprile 2020

Indice Istat di maggio 

L’indice Istat per il mese di maggio 2020 è pari a 102,3; un indice in decremento rispetto ad aprile 2019 ma anche rispetto a dicembre 2019.

In caso di corresponsione di un acconto del TFR, il tasso di rivalutazione si applica per l’intero importo fino al periodo in cui viene corrisposto l’acconto. Detratto l’acconto per il resto dell’anno il coefficiente si applica solo sulla quota restante, al netto dell’anticipo TFR erogato, che rimane a disposizione del datore di lavoro.

Fondi di previdenza e rivalutazione

La rivalutazione della quota di trattamento di fine rapporto non si applica alle somme versate nei fondi di previdenza complementare. Deve essere invece rivalutata dal datore di lavoro la quota del TFR maturata dal dipendente di imprese con un numero di dipendenti che dev’essere di almeno cinquanta e che non hanno aderito ai fondi pensione complementare. 

TFR aggiornamento e imposta sostitutiva per la rivalutazione

Dal 1° gennaio 2016 la rivalutazione del TFR è soggetta all’imposta sostitutiva del 17 per cento. In linea generale il calcolo e la detrazione dell’imposta sostitutiva del TFR avviene al termine del periodo di imposta. L’imposta sostitutiva si paga in due volte:

  • in acconto che consiste al 90% della rivalutazione operata nell’anno precedente, da pagare entro il 16 dicembre con il codice tributo 1712 tramite modello F24;
  • a saldo da pagare entro il 16 febbraio dell’anno successivo, con il codice tributo 1713 sempre con il modello F24. 

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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”