TFR, il pagamento per i dipendenti pubblici, sempre più difficile

TFR dipendenti pubblici, molto diverso da quello del settore privato, non viene pagato subito, aumentano le difficoltà…

Per i dipendenti pubblici i nuovi termini di pagamento e liquidazione TFR (trattamento fine rapporto), variano in base alle cause di cessazione del rapporto di lavoro.

Dal 1° gennaio 2014, infatti, sono entrate in vigore le nuove regole per l’erogazione del TFR che portano la prima rata da 6 mesi a 2 anni dalla cessazione del servizio. Inoltre, il TFR sarà pagato a rate:

  • la prima rata del TFR per importi fino a 50mila euro;
  • la seconda rata per importi eccedenti i 50 mila euro e fino a 100mila euro;
  • la terza rata per gli importi eccedenti i 100 mila euro.

In base alle ultime disposizioni normative, l’erogazione avviene con le seguenti tempistiche:

  • entro 105 giorni in caso di cessazione dal servizio per inabilità o per decesso;
  • non prima di un anno, se la cessazione del contratto a tempo indeterminato avviene per pensionamento e raggiungimento dei requisiti di servizio o per età;
  • non prima di 24 mesi, se la cessazione avviene per dimissioni volontarie con o senza diritto a pensione, licenziamento o destituzione dall’impiego.

Per i dipendenti pubblici il pagamento del TFR, può slittare anche dopo i due anni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

In riferimento alla pensione Quota 100 e la liquidazione del TFR, girano tante notizie non confermate sul web, consiglio di aspettare che la Quota 100 sia ben definita per sapere effettivamente se ci saranno cambiamenti sul TFR.


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Redazione NotizieOra

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