TFR non pagato dal datore di lavoro: ecco cosa fare

TFR non pagato dal datore di lavoro: ecco come agire per ottenere le somme dovute quanto prima.

Il TFR è una somma che il datore di lavoro deve versare ai propri dipendenti nel momento in cui cessa il rapporto di lavoro. Si tratta di somme accantonate dal datore di lavoro nel corso di tutto il rapporto che devono essere corrisposte nel momento che il proprio dipendente cessa il lavoro per qualsiasi motivo. Cosa fare se il datore di lavoro, invece, si rifiuta di pagare?

TFR non pagato, che fare?

Innanzitutto è necessario capire quali sono i tempi previsti dalla legge per il pagamento del TFR spettante. E’ bene sapere che non vi è l’obbligo di corrisponderlo alla cessazione del contratto di lavoro ma che ogni CCNL prevede tempi massimi entro il quale deve essere erogato. 

Il contratto del terziario, ad esempio, prevede che la somma spettante deve essere erogata entro 30 giorni dal termine del rapporto di lavoro, nel contratto turismo, invece, il datore di lavoro è obbligato a corrisponderlo contestualmente all’ultima busta paga.

Ci sono contratti nazionali, poi che prevedono anche 45 giorni di attesa dalla cessazione del rapporto di lavoro.

Per sapere, quindi, entro quando il trattamento di fine rapporto debba essere pagato è necessario consultare il CCNL di appartenenza per vedere quali sono i tempi tecnici da rispettare per l’erogazione delle somme spettanti.

Detto questo mi appresto a rispondere ad un lettore che chiede: Datore di lavoro non vuole pagare TFR come agire?

Al di là, quindi, dei tempi tecnici che si è costretti ad attendere per il pagamento del TFR spettante cosa fare se il datore di lavoro non vuole pagarlo o è in ritardo nell’erogazione delle somme spettanti al dipendente?

Il lavoratore deve inviare una lettera di messa in mora al proprio datore di lavoro in cui chiede il pagamento che gli spetta specificando che in caso di mancato pagamento si provvederà ad agire per vie legali (con la richiesta delle spese sostenute e con l’aggiunta degli interessi legali).

La cosa migliore, in ogni caso, è quella di controllare prima i tempi entro i quali il datore di lavoro è obbligato a corrispondere il pagamento.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.