TFS anticipato ed elenco banche aderenti: parte la scelta degli enti erogatori

E’ quasi giunto a conclusione il censimento degli enti erogatori del TFS dipendenti pubblici: ora si attende l’elenco delle banche aderenti all’accordo ABI.

Sono molti coloro che hanno aderito alla pensione con quota 100 che attendono l’elenco delle banche aderenti all’accordo ABI per la presentazione della domanda del TFS anticipato. Ad oggi l’elenco non è ancora disponibile ma finalmente è partito il censimento per rilevare gli enti certificatori del trattamento di fine servizio per la concessione dell’anticipo sul TFS/TFR.

Anticipo TFS: elenco banche

I lettori che ci pongono domande sul TFS anticipato sono moltissimi, ne riportiamo solo qualcuno a titolo esemplificativo:

  1. Buongiorno, sono ancora alla ricerca dell’elenco banche per richiedere il TFS anticipato, si sa qualcosa?
  2. Sono in pensione da maggio 2019 e non riesco a presentare la domanda per l’anticipo TFS, potete aiutarmi ad individuare le banche?
  3. Ma il tanto atteso elenco delle banche che aderisco all’erogazione del TFS anticipato ancora non si conosce?
  4. Come faccio a chiedere il TFS anticipato della quota 100?

Anche se l’elenco banche cui richiedere l’anticipo del TFS ancora non esiste possiamo finalmente annunciare che è partito il censimento che individuerà gli enti erogatori del TFS anticipato per i dipendenti pubblici.

A precisarlo il ministero della Funzione Pubblica confermando che la rilevazione, inisiata il 20 settembre, si concluderà il 3 ottobre con lo scopo di individuare i soggetti (diversi dall’INPS) che erogheranno la buonuscita anticipata (per un valore massimo di 45 mila euro di anticipo) per i dipendenti pubblici che hanno aderito (o aderiranno) al pensionamento con quota 100 o con legge Fornero.

Per la formazione dell’elenco delle banche erogatrici ci sono molte cose da considerare e non ultima che, qualsiasi sia la gestione di appartenenza, l’erogazione del TFR/TFS è di competenza INPS. Ma bisogna tenere conto anche delle amministrazioni che erogano il TFS ai propri dipendenti in autonomia.

Capita nel caso in cui i dipendenti abbiano esercitato la facoltà di conservazione del TFS dell’ente di provenienza. Le amministrazioni, quindi, devono essere distinte in enti erogatori ed enti non erogatori. Gli enti erogatori, quindi, possono risultare anche le amministrazioni stesse.Proprio per questo le amministrazioni pubbliche sono chiamate a dichiarare in che situazione si trovano entro il 3 ottobre sulla piattaforma lavoropubblico.

Non si tratta, quindi, del tanto atteso elenco banche erogatrici, ma del censimento degli enti erogatori, ma in ogni caso è un passo avanti verso la presentazione della domanda di anticipo TFS.

Per approfondire leggi anche: Quota 100, parte il censimento degli enti pubblici erogatori dei TFR o TFS


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.