TFS dipendente pubblico in pensione: dopo quando l’erogazione?

Quanto tempo ci vuole per l’erogazione del TFS per i dipendenti pubblici?

Affrontiamo il delicatissimo tema del TFS per i dipendenti pubblici e i tempi per la sua erogazione. Sono molti i lettori che scrivono su questo argomento a riprova che la normativa di riferimento, evidentemente, non è molto chiara. Un nostro lettore, infatti, ci scrive:

Gent..ma Redazione,

ho lavorato presso una P.A. “Comune” dal 01.05.1976 fino al 30.11.2018 ultimo giorno lavorativo. Dal 01.12.2018 sono in pensione con 42 anni e 10 mesi e età anagrafica anni 65. La mia qualifica era Ispettore di P.M. Cat. D3.

Le chiedo gentilmente quando mi sarà versato il mio TFS.

Cordiali Saluti. 

Erogazione TFS dopo quanto?

Il TFS, o trattamento di fine servizio, interessa tutti i dipendenti pubblici assunti a tempo indeterminato prima del 2000, e i tempi della sua erogazione, a differenza di quello che avviene nel settore privato, sono abbastanza lunghi.

L’erogazione del TFS avviene d’ufficio e non serve, quindi, la presentazione della domanda relativa.

I termini di pagamento del TFS variano in base alla motivazione della cessazione del rapporto di lavoro e l’erogazione, quindi, può avvenire:

  • entro 105 se la cessazione del rapporto di lavoro dipende dal decesso o dall’inabilità del lavoratore
  • non prima dei 12 mesi se la cessazione dipende dall’avvenuto sopraggiungimento dei limiti di età o di servizio (caso che interessa anche il termine di un contratto a tempo determinato)
  • In tutti gli altri casi l’erogazione del TFS non avviene prima dei 24 mesi (dimissioni volontarie con o senza accesso alla pensione, licenziamento  o destituzione)

Nel suo caso, quindi, se ha presentato dimissioni volontarie per accedere alla pensione anticipata l’attesa è di 24 mesi (TFS non prima della fine del 2020) o se, invece, è stato collocato a riposo d’ufficio per sopraggiunti limiti di età con diritto alla pensione (i 65 anni) l’erogazione dovrebbe avvenire entro 12 mesi. A questi tempi, ovviamente deve aggiungere i 3 mesi che l’INPS impiega per l’erogazione del dovuto.

 

 

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