The Cure – 4:13 Dream, la fine del sogno

The Cure – 4:13 Dream, la fine del sogno

4:13 Dream è l’ultimo album in studio dei Cure. Dopo il deludente album omonimo,i Cure riaccolgono (per fortuna) di nuovo Porl Thompson alle chitarre.Purtroppo le vecchie sonorità dark sono del tutto scomparse ed i Cure continuano a sottolineare il loro orientamento verso il pop-rock. Più volte annunciato come doppio album, 4:13 Dream viene alla luce dopo un lungo e travagliato lavoro,per certi versi semplice e svogliato.

L’album si apre con Underneath the Stars  psichedelica quanto basta con un’apertura di campanellini degna dei tempi di Plainsong,una song romantica,la migliore dell’album. The Only One sembra essere uno scarto di Wish anche se le sonorità leggere ed orecchiabili resta una delle classiche ballate pop.La successiva The Reason Why ripercorre le stesse sonorità proposte in Wild Mood Swing. Freakshow dai suoni prevalentemente pop su un ritmo nevrotico sottolinea ancora una volta una sorta di mancanze di idee nuove e la costrizione a pescare nel passato quello meno glorioso. Sirensong è una ballata acustica che si appoggia su uno steel gradevole che rimette insieme un puzzle sonoro un pochino confuso.The Real Snow White è un pop rock stile britannico al 100%. La successiva The Hungry Ghost più veloce rispetto alle altre da quella ventata di freschezza in un album monotono,già dal riff di chitarra possiamo distanziarci da quel sound piatto ascoltato finora.La chitarra di Switch ricorda vagamente quel sound hendrixiano….rimane solo quello.Si ritorna al pop semplice e scontato con The Perfect Boy, al ritornello radiofonico di This. Here and Now. With You dalle sonorità tipiche di The Top e al pop di Sleep When I’m Dead in un sequenza che non lascia alcun segno particolare.L’eclettica The Screams fortunatamente esce dai canoni precedenti segnata da un crescendo sonoro notevole.La finale It’s Over è la cavalcata finale dai suoni hard di un album piatto e senza mordente.

Sinceramente mi aspettavo molto ma molto di più da 4:13 Dreams considerato l’intervallo di tempo dall’ultimo lavoro.Purtroppo le aspettative sono state deluse e la sola Underneath the Stars non regge il peso di un intero album anche se i Cure in questo periodo hanno avuto un lungo percorso live. La loro trasformazione è completata ormai ci siamo abituati alle nuove sonorità e di quel vecchio e amato dark rimane ben poco,quasi nulla,peccato !

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Tracklist

N.B. Gli asterischi rappresentano il mio indice di gradimento.

  • Underneath the Stars (*****)
  • The Only One (***)
  • The Reasons Why  (**)
  • Freakshow (**)
  • Sirensong (***)
  • The Real Snow White (***)
  • The Hungry Ghost (****)
  • Switch (**)
  • The Perfect Boy (**)
  • This. Here and Now. With You (***)
  • Sleep When I’m Dead (**)
  • The Scream (***)
  • It’s Over (***)

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Antonio Murante

Sono nato a Salerno nel 1971, romano d'adozione, amo dipingere,suonare il basso,amo la musica in tutte le sue forme ed è l'unica cosa a cui non rinuncerò mai.
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